domenica 17 settembre 2006

FilmRece: Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma

All'uscita del primo Pirati dei Caraibi ero molto scettico. D'accordo, Johnny Depp; d'accordo, Geoffrey Rush; d'accordo, Orlando Bloom e Keira Knightley; ma un film ispirato ad una giostra? Andiamo, siamo seri.
E invece, felicissimo di essermi dovuto ricredere. La Maledizione della Prima Luna (e al solito, i distributori italiani dovrebbero spiegarmi cosa c'era che non andava in La Maledizione della Perla Nera) si è rivelato un film godibilissimo, scanzonato senza essere stupido, e con uno dei personaggi più memorabili visti sullo schermo negli ultmi anni, il Capitano Jack Sparrow.
Stavolta avevo delle aspettative decisamente più alte, e a parte un paio di dettagli, sono state soddisfatte in pieno.
Johnny Depp è, se possibile, ancora migliore rispetto al primo capitolo: Capitan Sparrow è un personaggio talmente sopra le righe - specialmente in questo secondo film - da rischiare sempre il crollo nella macchietta, ma JD riesce a dargli spessore, imprevedibilità e follia, senza mai scadere nell'autoparodia. Due esempi: la scena in cui Capitan Sparrow fa la sua entrata in scena (che sicuramente a molti miei coetanei avrà ricordato la leggendaria Monkey Island) e l'incontro (molto) ravvicinato con il Kraken, che secondo me vale da solo il biglietto.
Il supercattivone (ma in fondo dimostra di avere un cuore tenero) Davy Jones è un puro e semplice miracolo di animazione CGI, al livello del Gollum di Andy Serkis e Peter Jackson, e forse anche oltre: è altrettanto espressivo, ma a differenza dell'ex-hobbit ha metà della faccia (e non solo) coperta da tentacoli.
Con un eroe e un cattivo (ma sarà lui il vero cattivo?) così, mezzo film è già fatto, e anche il resto si dimostra all'altezza: l'azione è ovviamente frenetica, Miss Elizabeth Swann è ovviamente adorabile, Will Turner è ovviamente eroico ed atletico
e, in generale, tutto gira come un orologio.
Anche i personaggi di contorno, in particolare "Bootstrap" Bill Turner, e la bellissima e inquietante Tia Dalma (e anche qui le reminiscenze di Monkey Island si fanno sentire) sono ben scritti e ben recitati, ma non mi ha entusiasmato la fine che hanno fatto fare al Commodoro Norrington, che nel primo film secondo me era stato il personaggio più interessante (a parte - ovviamente - Capitan Jack Sparrow) e qui viene un po' banalizzato.
Insomma, complimenti a Johnny Depp, a Gore Verbinsky, alla Disney, alla ILM e a tutti quelli che hanno ideato e realizzato questi film, che potevano rivelarsi, per usare le parole immortali di Fantozzi, una cagata pazzesca, e invece sono riusciti a reinventare un genere che sembrava ormai morto e sepolto. E ora aspettiamo il terzo episodio, yo-ho-ho e una bottiglia di rum!

La pagina IMDb del film

1 commento:

  1. mmm... questo qui da me è uscito un mese e rotti fa... ma non ho avuto il coraggio, il primo mi aveva lasciato così, con un senso di "...Mah..." addosso... Vorrà dire che quando torno me lo vedo, in italiano...
    Ma com'è che qui i film arrivano prima??

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