martedì 10 ottobre 2006

BookRece (parziale): H2G2 trilogy of five

In attesa che le benemerite Poste Italiane mi consegnino A Feast For Crows (vedi qualche post fa), mi sto dedicando ad una rilettura della Hitchhiker's Guide To The Galaxy trilogy of five. Per il momento ho terminato The Hitchhiker's Guide To The Galaxy e The Restaurant At The End Of The Universe, e debbo ripetermi: Douglas Adams era un genio.
La Terra demolita per far posto ad un raccordo interstellare, la Risposta alla Domanda Definitiva sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto (42, per la cronaca), un costruttore di pianeti con la passione per i fiordi,
porte e ascensori fin troppo servizievoli, un'astronave depressa fino al suicidio e la terza peggiore produzione poetica dell'Universo. E questo solo nel primo libro.
In poche centinaia di pagine sono raccolte una tale quantità di idee che avrebbero potuto riempire intere biblioteche: scienza, tecnologia, religione, filosofia, economia: DNA ha qualcosa di intelligente da dire quasi in ogni campo dello scibile umano, e lo dice in modo talmente spiazzante ed originale (la creazione del sistema monetario dei Golgafinchans nel secondo libro, ad esempio) da rendere quasi inevitabile, dopo un sorriso, un po' di riflessione.
E' difficile dire qualcosa che non sia già stato detto su questi libri, quindi non ci provo nemmeno, e cito (a memoria) Neil Gaiman: "la grandezza di Douglas Adams sta nel fatto che leggendo i suoi libri ogni persona si sente come se Douglas stesse parlando a lui e solo a lui. E che solo lui riesca a capire fino in fondo il vero significato di quello che sta leggendo".

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