martedì 13 novembre 2007

BookRece: La Storia Infinita

Comprai e lessi per la prima volta questo libro nel 1985, sulla scia dell'entusiasmo per il film, che all'epoca era probabilmente il mio preferito. L'ho appena riletto, e come mi è successo quando ho rivisto un paio di anni fa la serie originale di Capitan Harlock, mi sono chiesto: ma che diavolo ci avevo capito vent'anni fa? La Storia Infinita è un libro che il bambino di allora aveva amato per l'ambientazione fiabesca e i personaggi indimenticabili (credo che tutti i miei coetanei si siano innamorati dell'Infanta Imperatrice e abbiano sognato di cavalcare almeno una volta un Drago della Fortuna), e in cui l'uomo di oggi ha trovato una complessità e una profondità che sinceramente non si aspettava.
All'interno della confezione fiabesca e sognante, Michael Ende impacchetta riflessioni non banali sul potere creatore dell'immaginazione (tutto il libro in fondo è una metafora su questo tema), sulla corruzione esercitata dal potere, sull'accettazione della propria identità e su una miriade di altri Grandi Temi. E, nonostante la raffinatezza del gioco metaletterario che sta alla base di tutto il libro e le robuste iniezioni di tematiche psicoanalitiche (il capitolo di Donna Aiuola è quasi sfacciatamente esplicito, in questo senso), riesce a raccontare in maniera splendida e mai noiosa una Storia. Alcune immagini della Storia Infinita me le portavo dietro dalla mia prima lettura di vent'anni fa (Graogramàn, il minatore cieco Yor), e mi hanno affascinato oggi come allora; in più, a testimonianza dell'orecchio finissimo di Ende per i nomi (almeno per quelli che non sono stati tradotti: Ygramul, Perelun...), li ricordavo ancora quasi tutti.
Insomma, un libro che è maturato in maniera meravigliosa, e che mi ha fatto venir voglia di rileggere anche gli altri due titoli di Ende che avevo acquistato sull'onda dell'entusiasmo per questo: Momo e Lo specchio nello specchio.
Forse è la volta buona che capisco il secondo, ma questa è un'altra storia, e la si dovrà raccontare un'altra volta...

3 commenti:

  1. Uella', allora t'ho instradato bene! :)

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  2. Devo ammettere che mi è venuta voglia di rileggerlo proprio per i tuoi commenti (non ricordo se su IAMM o su IAMM_OT)...

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  3. ...In quanto al passato che ritorna, mi pare di ricordare un "turista matematico" al quale consiglio di vedere il film "Pi greco - Il teorema del delirio" ...

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