martedì 9 marzo 2010

Film(s)Rece: Alice in Wonderland & Invictus

Sabato, per la prima volta, doppia proiezione all'Arcadia di Melzo (visto che ho scoperto che è comodissimo arrivarci in treno, ottimizzo i costi): Alice in Wonderland 3D e Invictus.
Comincio col dire che l'accoppiamento è stato decisamente inusuale, ma mi sono piaciuti moltissimo tutti e due.

Alice. Confesso con vergogna che non ho mai letto i libri di Carroll, e fino alla settimana scorsa, non avevo mai visto nemmeno la celeberrima versione a cartoni animati della Walt Disney. E in tutta sincerità, quest'ultima non mi ha detto granchè: visivamente spettacolare, specialmente considerando che è del 1951, ma trama praticamente assente; il film è poco più che una serie di incontri di Al
ice con le stranissime creature del Paese delle Meraviglie, legati tra loro con un po' di sputo.
Tim Burton ha invece scelto di raccontare una storia coerente, e ha centrato in pieno l'obbiettivo. Come dicevo, non ho letto i libri, quindi non so quanto Burton abbia tenuto, ma certamente è riuscito a rendere Alice una persona a cui si tiente, e non solo un pretesto per passare da una creatura fantastica ad un'altra. E Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto è semplicemente perfetto. Nonostante il trucco un po' sopra le righe per i miei gusti, riesce a costruire una maschera tragicomica divertente (Il kilt! la claymore!) e commovente, ed è sicuramente il cuore del film. Quanto all'aspetto visuale del film: si tratta di Alice in Wonderland diretto da Tim Burton. C'è bisogno di aggiungere altro? Anche solo la battaglia finale e lo Stregatto valgono il prezzo del biglietto (10 Euri, per la cronaca, visto che il 3D costa sempre qualcosa di più).
Ultima cosina: giusto il 3D. Tra i film che ho visto questo è sicuramente quello che perderà meno nella visione tradizionale in Dvd: non saprei dire se perchè è stato girato originaria
mente in 2D e poi convertito (e quindi non ci sono molte scene pensate per la tridimensionalità) o perchè è già abbastanza spettacolare di suo, senza bisogno di stampelle ulteriori. E poi in Dvd mi potrò gustare Stephen Fry che dà la voce allo Stregatto...

Invictus. In questo caso il libro da cui è stato tratto il film (Playing The Enemy, del giornalista inglese John Carlin, opportunamente rititolato Invictus per l'uscita del film) l'ho appena letto e mi è piaciuto parecchio. Il film racconta la storia dei primi mesi della presidenza Mandela, e della sua intuizione geniale di trasformare gli Springboks da simbolo dell'apartheid a motore della riunificazione di una nazione. In pratica, gli antipodi esatti rispetto ad Alice. Film di attori e di azione, con un Morgan Freeman straordinario, un ottimo Matt Damon (nonostante il naso finto un po' troppo evidente) e le migliori sequenze di rugby mai viste sul grande schermo. La regia di Clint Eastwood è asciutta ed essenziale, come ormai ci ha abituato a vedere il grande vecchio, e riesce a catturare, in un episodio tutto sommato secondario come la finale della Coppa del Mondo di Rugby 1995, l'essenza di quel grande comunicatore e affabulatore che è stato (ed è) Nelson Mandela, e del suo sogno di un Sudafrica unito.
Consiglio a tutti gli appassionati di recuperare da qualche servizievole equino o di pescare in qualche torrente il video della partita originale: tecnicamente non eccelsa, ma di un'intensità e di una tensione rare. E ovviamente non vi dirò come è finita, anche se basta cercare qualche immagine del film per averne un'idea.

Alice sull'IMDb
Alice su Rotten Tomatoes

Invictus sull'IMDb
Invictus su Rotten Tomatoes

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