mercoledì 17 marzo 2010

Occhiali 3d ed eccesso di cautela

Post aggiornato col PS dopo la pubblicazione iniziale

Leggo or ora che in Italia sono stati vietati gli occhiali 3D non monouso, per preoccupazioni igieniche (che schifo! qualcuno ha messo prima di me questi occhiali!). Perfetto. Ora le proiezioni tridimensionali costeranno ancora di più e saranno di qualità più scarsa perchè non si useranno più gli occhiali attivi. Meno male che Avatar e Alice li ho già visti.

Mah. Sarà perchè sono cresciuto mangiando carote appena estratte dalla terra dell'orto e sommariamente lavate sotto il rubinetto, ma questa ossessione per l'igiene estrema la capisco poco.
Anche perchè è poco coerente con se stessa: se si obbligano i cinema a utilizzare gli occhiali usa e getta, perchè non introdurre per legge anche le poltrone monouso? Chi mai vorrebbe appoggiare il proprio augusto culo dove si è appena seduto qualcun altro, magari lasciandosi anche andare a peti silenti ma efficaci (cit.)?

PS Nell'articolo del Corrierone, si cita Giovanni Veronesi (mica ceci!), che definisce il 3D "una truffa e una bischerata". E Manuale d'amore 2 (Capitoli successivi)?

1 commento:

  1. Non è igiene estrema, è un problema sanitario vero. Volendo per forza fare paragoni non dovresti citare la poltrona (tu siedi nudo?) ma è più o meno come se delle donne si passassero gli assorbenti (usati).
    In realtà la questione si può risolvere in due modi:
    A) igienizzare dopo ogni visione tutti gli occhiali usati (ma chi lo controlla?)
    B) vendere alla gente gli occhiali. Se vai a vedere un nuovo film te li porti dietro.
    Fidati che le infezioni agli occhi sono una cosa piuttosto seria.

    Drake

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