venerdì 2 dicembre 2011

Anche Gùgol fa le sue cappelle

Sono un utente accanito di molti servizi di Google, e di solito ne sono molto soddisfatto, ma gli aggiornamenti che Big G sta rilasciando in questi giorni mi hanno lasciato parecchio perplesso. Si tratta di un completo redesign di YouTube e della scomparsa della Google Bar, ossia di quella barra nera in cima alle pagine che raccoglie(va) i link ai vari servizi, sostituita dal menu a tendina lì a destra.
Per quanto riguarda YouTube, il nuovo layout è molto più gradevole di quello precedente (non che ci volesse molto), ma ha un difetto catastrofico: non permette di rimuovere i video dei canali sottoscritti dalla home page.
Ora: anche se io sono iscritto al canale Rai, non vuol dire che mi interessano TUTTI i video che carica; delle anticipazioni di Un posto al sole o di Don Matteo, francamente, faccio volentieri a meno. Prima, con un semplice clic su una bella X in alto a destra (come per qualunque finestra di Windows) si chiudeva il video e questo non compariva più; ora non c'è modo di rimuoverlo, con il risultato che la home page, dopo nemmeno 24 ore dal lancio della nuova interfaccia, è già affollatissima di video che non mi interessano minimamente.
Senz'altro Google risolverà a breve la cosa (ho letto già parecchie lamentele in giro per la rete), ma è incredibile che una leggerezza del genere sia arrivata ad una release al grande pubblico.

La Google Bar. Anche qui devo dire che la nuova grafica unificata dei servizi Google è molto gradevole e pulita, ma il menu è sicuramente meno pratico della barra precedente.
Prima, per cambiare servizio bisognava:

1) andare sul collegamento necessario
2) cliccare il suddetto;

ora bisogna:

1) andare sul logo Google e aspettare che si apra il menu
2) andare sul collegamento necessario
3) cliccare il suddetto.

Siamo sicuri che un aspetto marginalmente più pulito delle pagine  -  e già prima di questo restyling Google era un esempio di essenzialità - valga una perdita netta di usabilità del 50%? E poi, perchè quei tre spazi vuoti nel menu esteso e non c'è un link a Google Gruppi (ma in compenso ci sono link a servizi che in Italia non sono disponibili come Music e Wallet)?
Mah. Gli ienchi hanno un motto: if it ain't broke, don't fix it. Forse stavolta Gùgol avrebbe fatto meglio a dar retta alla saggezza popolare.

Nessun commento:

Posta un commento