Passa ai contenuti principali

GoodreadsRece: Kazuo Ishiguro - Never Let Me Go

I completely subscribe to the idiom "Dont judge a book by its cover": over the years I often read wonderful books with horrible covers, less often horrible books with wonderful covers, and everything in beetween. Sometimes, though, a particularly good cover made me discover a book I wouldn't otherwise have considered, as happened in this case. I'm not really sure why, but this cover for Never Let Me Go struck a chord with me, and even if I had barely heard about the author Kazuo Ishiguro, and not at all about the book, I read it. And I loved it. I don't want to spoil anything about the plot, moreso because the whole book is written as a slow, gradual unveiling of the story of the protagonist/narrator, the people around her, and the (apparently) normal world in which they live, and part of its allure is exactly following Kathy's pace in remembering her life, with all her infinite and (apparently) meaningless digressions. I'll just repeat here what I wrote elsewhere: it's a sweet, harrowing dystopia.

//

Sottoscrivo in pieno il detto "Non giudicare un libro dalla copertina": nel corso degli anni ho letto spesso libri meravigliosi con copertine orrende, meno spesso libri orrendi con copertine meravigliose, e tutto quello che ci sta in mezzo. A volte, però, una copertina particolarmente riuscita mi ha fatto scoprire un libro che non avrei altrimenti preso in considerazione, come in questo caso. Non sono sicuro del perché, ma questa copertina di Non lasciarmi* mi ha colpito, e anche se avevo a malapena sentito nominare l'autore Kazuo Ishiguro, e per nulla il libro, l'ho letto. E l'ho adorato. Non voglio spoilerare nulla della trama, tantopiù che l'intera struttura del libro è, di fatto, un lento e graduale svelamento della storia della protagonista/narratrice, delle persone intorno a lei e del mondo (apparentemente) normale in cui vivono, e parte del fascino di Non Lasciarmi è proprio seguire il passo di Kathy mentre ricorda, con infinite e (apparentemente) insignificanti divagazioni, la sua vita. Ripeterò qui solo quello che ho scritto altrove: è una dolcissima, angosciante distopia.

Voto: 4,5 su 5
Never Let Me Go su Goodreads

* La copertina che riporto qui è di una delle edizioni in inglese del libro, e a quanto mi risulta non è mai stata utilizzata per la traduzione italiana. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Una piccola storia inutile sull'IA

Qualche giorno fa, un'amica (ciao Kris!) mi ha spedito via Uotsàp la GIF qui a fianco. Al momento mi è sembrata vagamente familiare, ma non ho approfondito, e me ne sono dimenticato. Un paio di giorno dopo stavo chattando con la mia sorellina (ciao Si'!), che ha già sette Jolly Roger tatuati, e ha in programma di aggiungerne a breve altri tre*: vista la sua conoscenza dell'argomento,  l'immagine mi è tornata in mente, e le ho chiesto se lei la riconoscesse. Mi ha risposto di no, e a quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento, e ho tentato di trovarne l'origine. Visto che siamo nell'era dell'IA, ho deciso di tentare innanzitutto chiedendo lumi alle due che uso più spesso, Copilot e Gemini, caricando un frame della GIF. Questa è la risposta di Copilot:    Il Poeta avrebbe risposto: "graziarcazzo", ma io sono un signore e mi sono limitato a porre la stessa domanda a Gemini, che ha invece risposto così:   Molto meglio, e tutto sommato plausibile,...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Film(multi)Rece: First Man e Bohemian Rhapsody

Nella prima frase parlo di "ultimi due film visti in sala". Visto che scrivo su questo blog con la velocità di un bradipo sotto sedativi, da quando ho iniziato il post ne ho già visto un altro, Macchine mortali . Scriverò due righe anche su quello. Credo. Con la mia consueta prontezza, mi sono reso conto che gli ultimi due film visti in sala ( First Man e Bohemian Rhapsody ) sono entrambi biopic solo più o meno a metà del secondo. Una volta realizzato questo, e una volta uscito dalla sala, mi sono messo a pensarci con un po' più di attenzione, e mi sono reso conto che ci sono parallelismi e differenze interessanti tra i due film, e in come li ho vissuti, quindi ecco qui qualche considerazione sparsa su due pellicole che, diciamolo subito, mi sono piaciute moltissimo. Intanto, da appassionato di astronautica, e del progetto Apollo in particolare, conoscevo già piuttosto bene la storia di Neil Armstrong, mentre sono, nella migliore delle ipotesi, un ascoltatore occasion...