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Visualizzazione dei post con l'etichetta viaggi e intemperie

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

L'inaspettata fama dei secondi arrivati

Tutti, spero, sanno chi era Neil Armstrong . Moltissimi, spero, sanno chi era Edmund Hillary . Molti meno, temo, sanno chi è Buzz Aldrin e ancora meno, sono quasi certo, sanno chi era Tenzing Norgay ; questo nonostante le imprese dei primi non sarebbero state possibili senza i secondi*. Aldrin e Tenzing sono però sicuramente più visti delle loro controparti : entrambi sono infatti i protagonisti - anche se a volto coperto - delle immagini più iconiche delle rispettive imprese. Curiosi parallelismi: entrambe le fotografie sono state scattate dai loro compagni e non esistono immagini nè di Armstrong sulla superficie della Luna nè di Hillary sulla cima dell'Everest**. I miei dodici lettori, a questo punto, potrebbero legittimamente prorompere in un sonoro " Esticazzi? ", e non avrebbero torto. Semplicemente ho appena finito di leggere l'ottimo Into Thin Air di Jon Krakauer, in preparazione della visione di Everest la settimana prossima, mi è capitata sotto gli occhi...

Vermeer a Bologna, ovvero: La ragazza col tortellino di perla

Ieri io e la mia metà siamo andati a Bologna per la mostra "La ragazza con l'orecchino di perla". Gli orari dei treni ci hanno concesso ampi spazi di manovra: prima di partire ne abbiamo approfittato per una capatina nella nuova piazza Gae Aulenti , che io non avevo ancora visto, e che mi è molto piaciuta, mentre dopo la mostra ci siamo concessi una (breve, parziale, da ripetere) visita alla " vecchia signora coi fianchi un po' molli ". La mostra. È necessaria una premessa: Vermeer è uno dei miei pittori preferiti e La ragazza con l'orecchino di perla è in assoluto uno dei quadri che più mi piacciono; per quanto mi riguarda la cosiddetta "Monna Lisa del Nord" era la mostra, e tutte le altre opere esposte erano, al più, un piacevole aperitivo, gradevoli ma totalmente superflue. Detto questo: mostra molto ben pubblicizzata (forse fin troppo), con il volto dell'anonima modella un po' ovunque, in originale, in cioccolato , con gli occhi...

Neil Armstrong, 1930-2012

Buon viaggio, Neil.

50 anni di volo spaziale umano (e molte, molte altre cose)

Dopo più di due mesi di silenzio, mi sembra giunta l'ora di riprendere in mano il blog, anche solo per evitare che la muffa lo seppellisca definitivamente. Tra l'altro oggi è un bell'anniversario rotondo: esattamente mezzo secolo fa, come ci ricorda uno dei migliori Google Doodle che ricordi, Yuri Alekseyevich Gagarin diventava il primo uomo a volare nello spazio, compiendo un'orbita intorno alla Terra nella Vostok 1 . Gagarin, come Neil Armstrong , è uno dei pochissimi astro(cosmo)nauti conosciuti anche da chi non si appassiona all'argomento, e non ha bisogno di pubblicità; mi fermo qui e mi limito a togliermi simbolicamente il cappello e a onorarne ammirato la memoria.   Altre cose successe/scoperte/fatte in questi due mesi, in ordine rigorosamente sparso: - Sono stato rioperato alla famosa spalla fracassata ormai più di un anno e mezzo fa , e tutto è andato bene; mi sono però rassegnato al fatto che non muoverò mai più il braccio come prima della frattura....

Boia deh, quasi dimenticavo!

Oggi Neil Alden "First Man" Armstrong compie 80 anni. Auguri! Che altro aggiungere? La foto qui di fianco (dettaglio di una delle immagini più famose di tutto il programma Apollo), mostra Armstrong riflesso nella visiera di Aldrin, ed è una delle pochissime che ritraggono Neil sulla superficie lunare.

Eyjafjallajökull

Lo ammetto, la motivazione principale per scrivere questo post è il semplice gusto di nominare il vulcano che sta mandando in vacca i trasporti aerei d'Europa (la foto lì di fianco mostra il tabellone degli arrivi di Heathrow ieri). Però una riflessione semiseria mi è venuta in mente; sarà perchè ho una paura fottuta di volare comunque, e quindi il buon Eyjafjallajökull ( bel nome, vero? ) non mi ha provocato direttamente disagi, ma mi sto godendo questo garbato reminder di quanto noi homo sapiens sapiens , nonostante la nostra tecnologia e le nostre conoscenze, siamo ancora semplici spettatori se il nostro pianeta decide di farsi sentire. Insomma, questa eruzione dell' Eyjafjallajökull ( ah, che goduria! ) è poco più di una scoreggina della Terra, e ha provocato tutto questo po' po' di casino, cosa mai potremmo fare se succedesse (meglio, quando succederà - di nuovo ) qualcosa di veramente catastrofico? Sarò strano, ma trovo questa impotenza stranamente consolante...

Barcelona & co.

Con qualche giorno di ritardo sul previsto, ecco qualche scheggia riportata a casa dal viaggio a Marsiglia-Barcellona-Carcassonne-Arles-Nimes-Vaucluse-Avignone-Camargue-Grenoble-Morgex. - I parcheggi di Barcellona: sono gli unici che abbia mai visto tariffati al minuto , e sono carissimi . Il più economico che abbiamo trovato ci costava 42.70 Euri al giorno , poco meno dell'albergo - In compenso, frutta e verdura costano veramente pochissimo, più o meno la metà rispetto all'Italia - Praticamente tutte le saracinesche sono coperte dagli adesivi pubblicitari dei fabbri - Praticamente tutte le signore barcellonesi hanno ancora la vecchia, romantica e molto pratica abitudine del ventaglio - In giro per la città si trovano misteriosi sacchettoni di detriti , di cui francamente non abbiamo capito le modalità di gestione - Barcellona è una città in salita , maledizione, ma nonostante questo circolano una quantità impressionante di biciclette - I taxi hanno i colori più orrendi dell...

Dichiarazione d'intenti (e 200° post)

Quest'anno io e la mia consorte siamo partiti per le ferie il 19 luglio (e siamo tornati da qualche giorno, seguirà a breve post sulle suddette), quindi ci siamo persi il culmine delle celebrazioni per il quarantennale dello sbarco sulla Luna di Neil&Buzz . Io - decisamente il più interessato dei due alla cosa - sto recuperando tramite documentari, libri, siti web e quant'altro, e mi sono posto un obbiettivo lunare. Ora come ora, duemila euri (euro più, euro meno) da spendere per un orologio non ce li ho, ma entro il 2019 , cinquantesimo anniversario di Apollo 11, comprerò un Omega Speedmaster Professional (quello nella foto qui a lato), il primo e ( quasi ) unico orologio indossato sulla Luna. So che non ve ne frega nulla, ma ci tenevo a dirvelo.

Segni del destino

Quella nella foto lì a sinistra è la mia mano che mostra il numero di guardaroba che ci è capitato ai Musei Capitolini , durante una gitarella a Roma fatta qualche giorno fa (ciao sorellì!). Non c'è bisogno che spieghi il significato , vero?

One small step for (a) man

Credo di averlo già accennato da qualche parte qui sul blog: uno dei motivi principali per cui mi dispiace non essere nato una diecina di anni prima è l'essermi perso la Space Race e lo sbarco dell'uomo sulla Luna. Sono profondamente convinto che l'essere riusciti a portare lassù e riportare sani e salvi sul nostro pianeta gli equipaggi del Programma Apollo sia, molto semplicemente, la più grande conquista scientifica e tecnologica dell'umanità. Esattamente 39 anni fa Neil Armstrong faceva quello small step entrato - a ragione - nella Storia (l'impronta nella foto di là però è di Buzz Aldrin , come praticamente tutte le foto sulla superficie lunare di Apollo 11 ). Come mi capita spesso, mi unisco alla segnalazione di Paolo Attivissimo dello stupendo Apollo Archive , e alla sua raccomandazione: non visitate il sito se avete qualcosa di importante da fare.

Baviera Felix

Sono tornato da pochi giorni da una settimana corta (lunedì-venerdì) in Baviera con la mia metà, e riporto a casa solo ed unicamente impressioni positive. Mi è piaciuto tutto , dai posti al clima, dal cibo (e la birra!) alla gente. Come avevo fatto per il viaggetto a Roma , più che un racconto coerente preferisco elencare qualche frammento che mi ha colpito, per un motivo o per l'altro. In ordine rigorosamente sparso: - I vuoti a rendere ( pfand ) sulle bottiglie di plastica e vetro: 15 centesimi in più che vengono pagati al momento dell'acquisto e restituiti alla consegna del vuoto. Risultato: non si vede una bottiglietta che sia una nei cestini. - Le patate italiane viste in vendita nel mercato di Augusta . - Il castello di Neuschwanstein (quello nella foto là in alto). Sebbene la visita sia un po' affrettata, l'ho trovato davvero magico. Probabilmente sarebbe ancora più affascinante in autunno, o d'inverno, coperto di neve. Comunque, uno dei posti più belli che ...

Una Virago allo Stelvio

Premessa: non sono un motociclista. Non possiedo stivali da guida, indumenti protettivi, quattro diversi caschi da cambiare con la stagione e, francamente, se devo fare un viaggio più lungo di una cinquantina di chilometri, preferisco muovermi in auto. Però una moto la possiedo, una Yamaha Virago 250 del 1992 (millenovecentonovantadue) che ha fatto, ad oggi, meno di 3400 (tremilaquattrocento) chilometri, e ogni tanto mi piace farci qualche giretto insieme a mia moglie. Per questa volta abbiamo deciso di fare un po' di più di un giretto, e siamo andati fino a Livigno prima - passando per Tirano-Poschiavo - e al passo dello Stelvio poi. E la buona vecchia Charlotte (prounciato Sciàrlot all'inglese, e non Sciarlòt alla francese - i fan degli Iron Maiden sapranno perchè) è riuscita a portarci fin lassù e ritorno. D'accordo: le nostre chiappe hanno pagato un prezzo piuttosto alto; il trasferimento Milano-Tirano è stato lungo, scomodo e a tratti poco piacevole, e al ritor...

Non c'è più le mezze stagioni

Non sono mai stato completamente convinto della effettiva gravità (e nemmeno dell'effettiva esistenza) del riscaldamento globale . Vuoi perchè tutti ne sono persuasi e il mio animo di bastian contrario viene fuori, vuoi perchè nel mio intimo spero che la nostra buona vecchia Terra sappia resistere anche a questo, vuoi perchè credo che dato lo stato attuale delle nostre conoscenze in ambito meteorologico, il clima sia un'entità troppo complessa anche solo per una previsione sensata a breve termine; fatto sta che ho sempre avuto (e ho tuttora) dei forti dubbi. Poi però capita che a Milano, a gennaio, nel bel mezzo dell'inverno più caldo che si ricordi, ci sia un temporale ; e allora ti vien da pensare che forse forse i catastrofisti qualche ragione ce l'hanno...

Roma Caput Mundi

Primo post dell'anno , per raccontare di una gitarella di 3 giorni a Roma , vista per la prima volta dopo quasi vent'anni (e quindi di fatto vista per la prima volta, dato che non ricordavo praticamente nulla). Bellissima, e non scopro niente di nuovo, ma per quanto mi riguarda troppa . Una città in cui non ci si può girare senza trovarsi di fronte un reperto di epoca romana/un capolavoro del Rinascimento/una chiesa barocca/varie ed eventuali, rischia di diventare difficile da visitare e impossibile da apprezzare. Alcuni frammenti che mi hanno colpito: - La Cappella Sistina . Meravigliosa. Probabilmente, insieme alla Sainte - Chapelle di Parigi, la vista che mi ha più emozionato in vita mia. - Le Stanze di Raffaello, in particolare la Stanza della Segnatura. Se non ci fosse la Cappella Sistina, il crown jewel dei Musei Vaticani. - Il senso di stratificazione che si respira praticamente ovunque. Roma ha più di 2000 anni di storia, e li dimostra tutti, in ogni angolo. - La rud...

Autunno

Lunedì mattina. Autunno. Milano. Piove. La situazione più deprimente nota all'uomo, specialmente se il giorno prima ci si trovava in montagna, in mezzo ad un'esplosione di colori e con una grigliata mista in attesa al rifugio. Chi avrà ragione? Il buon Alighieri , che sostiene "Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria", o il Wordsworth ( nomen omen se mai ne è esistito uno) e le sue "emotions recollected in tranquillity"?

Oktoberfest

Auf geht's O'zapft is :-))) Originally uploaded by blaumond . Appena tornato dall' Oktoberfest , dove abbiamo festeggiato l'addio al celibato di un amico . Un'esperienza da provare almeno una volta nella vita. L'Oktoberfest, intendo. Ma tutto sommato anche l'addio al celibato di un amico. Tasso alcolico elevatissimo che però, a quanto pare, non scatena risse e violenza, ma convivialità e voglia di fare amicizia con perfetti sconosciuti. Come ad esempio con Josip , un ragazzo croato di un metro e novanta, all'ottavo (diceva lui) Maß di birra, che si è lanciato con noi in una discussione sulle sorti del calcio italiano in generale e della Juventus in particolare. Discussione vagamente surreale, anche perchè lui in italiano sapeva dire solo Delpiero , Grosso e Materazzi , in inglese poco di più (tra cui fuck , parola sempre accompagnata da un eloquente gesto con il medio ), e noi non sapevamo una parola di croato ed eravamo sulla buona strada verso il ...

Piove

Breve e amarognola riflessione ispirata dalla prima vera giornata autunnale in quel di Milano. Quando piove il traffico automobilistico va in tilt (più del solito), e va bene: si va più piano quindi le strade si intasano di più. Ne consegue ovviamente che anche tram e autobus, almeno per i tratti in cui il percorso non ha corsie preferenziali, siano rallentati. Ma per quale misterioso motivo anche i treni accumulano ritardi degni di una linea di corriere colombiana? Quando piove devono andar più piano anche loro? I binari si bagnano e quindi le ruote scivolano? I macchinisti si fanno prendere dall'ùggia autunnale e mentre sono in cabina di guida sorseggiano tè, ascoltando Chopin e guardando fuori dal finestrino con aria sconsolata?