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Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno, vicino a Sciaffusa). Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post, di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo).

 Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo: l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica.

- C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Abbiamo visto (e in parte fotografato): moltissimi cigni, spesso impegnati nella cova; germani reali; svassi; aironi cenerini; corvi ENORMI; fistioni turchi; folaghe; nibbi reali; ballerine bianche; frosoni; fringuelli, passeri e merli. Non abbiamo visto gazze, curiosamente.

- In compenso ci sono pochi cani e pochissimi gatti.

- Gli Zeppelin erano GROSSI.

- Se il grado di civiltà di una nazione si misura dai suoi bagni pubblici, la Germania è il pinnacolo della civilizzazione europea. Bagni ovunque, gratuiti, accessibili e puliti. Non arrivano alla perfezione di quelli giapponesi in Perfect Days, ma non ne ho trovato uno che non fosse perfettamente adeguato. 

- Purtroppo i lucchetti à la Moccia sono arrivati anche sulle rive del Bodensee.

- Ho scoperto l'esistenza della campagna Nett Hier, curiosamente incontrando prima  dell'originale una delle numerose parodie che ha generato, a tema Discworld. 

- Ho visto diversi edifici con il rivestimento in metallo (ferro?) lasciato volutamente arrugginire. Non so se c'è una ragione strutturale, se serve per ridurre la manutenzione o se è una scelta estetica. Comunque non sono sicuro che mi piaccia. 

(Da sempre sono convinto che una delle attrattive principali del viaggio, qualunque viaggio, è l'incontro con cibi e tradizioni alimentari diverse; inevitabilmente, tante delle mie schegge riguardano quello.)

- Prevedibilmente abbiamo bevuto diversi caffè orrendi, ma anche uno davvero buono, a Costanza.

- Come i bagni pubblici, anche la cultura dei Biergarten è segno di una civiltà avanzata. 

- Ho sempre mal considerato l'abitudine teutonica (e non solo) di mangiare la pasta come contorno, ma dopo aver assaggiato un ottimo Zwiebelrostbraten mit Spätzle mi sono in parte ricreduto.

- Non c'è più l'ossessione bonaria per il Prosecco che avevamo incontrato nelle nostre visite precedenti (apparentemente sostituita da un'ossessione per il chai), ma ci sono comunque moltissimi locali italiani: a spanne direi che circa un terzo dei ristoranti e tre quarti delle gelaterie hanno, quantomeno, un nome italiano.

- In generale abbiamo mangiato bene spendendo il giusto, con una eccezione: l'acqua è CARISSIMA, ovunque. In qualunque ristorante o Biergarten è normale spendere anche 7 Euro per una bottiglia da 70 cl. In compenso, mezzo litro di birra (mediamente molto buona) si trova tranquillamente sotto i 5 Euro.

Concludo riportando, pari pari, la chiusa di questo mio vecchio post, scritto dopo la prima volta che siamo stati in Germania, nel 2008. La confermo parola per parola (vedi bagni e Biergarten):

- In generale, l'impressione di trovarsi in un luogo altamente civile, insieme tranquillo ed efficiente, in cui - non fosse per la lingua - non mi dispiacerebbe vivere.

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