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50 anni di volo spaziale umano (e molte, molte altre cose)

Dopo più di due mesi di silenzio, mi sembra giunta l'ora di riprendere in mano il blog, anche solo per evitare che la muffa lo seppellisca definitivamente.
Tra l'altro oggi è un bell'anniversario rotondo: esattamente mezzo secolo fa, come ci ricorda uno dei migliori Google Doodle che ricordi, Yuri Alekseyevich Gagarin diventava il primo uomo a volare nello spazio, compiendo un'orbita intorno alla Terra nella Vostok 1. Gagarin, come Neil Armstrong, è uno dei pochissimi astro(cosmo)nauti conosciuti anche da chi non si appassiona all'argomento, e non ha bisogno di pubblicità; mi fermo qui e mi limito a togliermi simbolicamente il cappello e a onorarne ammirato la memoria. 

Altre cose successe/scoperte/fatte in questi due mesi, in ordine rigorosamente sparso:

- Sono stato rioperato alla famosa spalla fracassata ormai più di un anno e mezzo fa, e tutto è andato bene; mi sono però rassegnato al fatto che non muoverò mai più il braccio come prima della frattura. Dovrò rinunciare al mio sogno di una medaglia d'oro olimpica negli anelli.

- Non ho fatto in tempo ad evocarlo nel post precedente, che il buon GRRM ha annunciato che il 12 luglio (3 mesi esatti da oggi, nemmeno a farlo apposta) pubblicherà A Dance With Dragons, quinto volume dell'eptalogia A Song Of Ice And Fire. Il libro avrebbe dovuto uscire addirittura nel 2007, e a oggi Martin non ha ancora finito di scriverlo, quindi mantengo un cauto e fiducioso scetticismo. Intanto ho ricominciato a leggere gli altri libri della saga.

- Dopo 3 anni Grand Prix Legends è tornato dalla nebbia dei videogiochi dimenticati e si è dimostrato ancora una volta, dopo 13 anni  (tredici!) dalla sua uscita, il migliore e più difficile simulatore di guida mai realizzato. E ho scoperto DeathSpank, ossia un delirante e divertentissimo incrocio tra gli hack and slash in stile Diablo e l'umorismo à la Monkey Island (non a caso, visto che l'autore è Ron Gilbert). Calorosamente consigliati entrambi.

- I Boston Red Sox, nel primo anno in cui posso seguirli lungo tutto un campionato, hanno iniziato malissimo, e al momento sono ultimi (a pari merito con i Tampa Bay Rays) con 2 vittorie e 8 sconfitte. Niente niente, non è che meno un po' gramo?

- Infine, e mi spiace chiudere su una nota triste, il nostro PresDelCons è definitivamente sbroccato. La prova provata è, secondo me, l'ormai celebre barzelletta sulla mela che sa di fica (o di culo, a seconda di come la si gira). A parte tutte le noiose considerazioni su opportunità istituzionale, immagine, credibilità internazionale* e tutti i triti argomenti che i soliti comunisti hanno tirato in ballo, la cosa che mi ha colpito è che il buon Silvio ha tirato in lungo per quasi quattro minuti una freddurina esile esile che si poteva liquidare in pochi secondi. Una persona con la sua esperienza di intrattenitore non dovrebbe fare di questi errori, e secondo me se il pubblico non fosse stato così ben disposto nei suoi confronti, ci sarebbe potuto scappare anche qualche fischio. Non si fa così.

* Però ammettiamolo: io, francamente, la Merkel che racconta ai sindaci dell'Assia la barzelletta di Superman che la mette nel culo all'Uomo Invisibile non ce la vedo

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