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FilmRece: Real Steel

Over the Top incontra Rocky, con l'aggiunta di robot che tirano di boxe. D'accordo, sulla carta questo Real Steel è (molto liberamente) ispirato al racconto Steel di Richard Matheson, ma a parte la premessa dei robot boxeur ha veramente poco in comune con la fonte cartacea e molto con i due film che ho citato all'inizio. Dal primo prende la trama generale, un padre che deve ricostruire suo malgrado un rapporto con il figlio pressochè sconosciuto; dal secondo... anche, un pugile semidilettante che ha la grande opportunità di affrontare il grande e potente Campione del Mondo.
Non stupisce che Real Steel sia estremamente prevedibile: il film racconta una storia già sentita diecimila volte, con alcuni degli archetipi più sfruttati della narrativa di ogni tempo (il padre assente che deve riconquistare il figlio, l'underdog che ha la grande occasione, il riscatto degli errori commessi in passato); ma in fondo le storie migliori, quelle che funzionano perchè vanno a colpire i punti sensibili che tutti condividiamo, non sono semplicemente degli adattamenti riusciti degli archetipi universali?
Non voglio dare a Real Steel meriti eccessivi: è un film onesto, ben raccontato, ben recitato (Hugh Jackman ormai è una garanzia, e il ragazzino che interpresta suo figlio è irresistibile) ben fotografato; niente di più e niente di meno*.
Però, appunto, ci sono i robot boxeur, che aumentano il fattore awesomeness del film di ameno due ordini di grandezza e gli danno una seria chance di diventare un cult minore per la generazione Goldrake. Io lo rivedrò sicuramente, probabilmente in blu-ray.

Real Steel sull'IMDb
Real Stell su Rotten Tomatoes

*Insomma, esattamente il genere di film che in Italia nessuno sembra capace di realizzare.

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