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FilmRece: Rush

[Nota: ci dev'essere qualcosa nei film con Chris Hemsworth che fa rimanere nel limbo le recensioni di questo blog. Già per Avengers avevo quasi completato un post che è rimasto per mesi a languire ed è poi stato dimenticato. Mah.]
 
Con un paio di settimane di ritardo sulla visione in sala, trovo finalmente il tempo di buttar giù due righe sul secondo film più atteso di questa stagione, scalzato dal gradino più alto del podio solo dall'inarrivabile Pacific Rim.
Attese più che soddisfatte: Rush si è rivelato un ottimo film, con due eccellenti protagonisti (lo ammetto, non mi aspettavo che Chris "Thor" Hemsworth fosse così bravo), e delle eccezionali scene di gara.
Eccezionali ma meno presenti di quanto si potrebbe pensare: vero, Rush è un film sulla Formula 1, in particolare sulla stagione 1976 e sul duello Lauda-Hunt per il titolo mondiale, ma è principalmente un film su due persone ossessionate dalla loro passione, e disposte a tutto pur di viverla fino alle estreme conseguenze. Mutatis mutandis, nelle sue premesse di base non è così diverso da The Prestige, anche se è un po' meno sottile, meno cervellotico, più glamour e molto più chiassoso del capolavoro di Nolan*.
Epperò, espediente narrativo o meno, la Formula 1 c'è: quella della metà degli anni '70, quella eroica e ancora (quasi) innocente; quella in cui un appassionato poteva ancora costrure una macchina vincente in un'officina poco più che amatoriale; quella dannatamente pericolosa, che ancora correva su quella follia di circuito che era** la Nordschleife del Nürburgring. E per un appassionato come me è stata una goduria vera vedere finalmente sul grande schermo, e trattato con il rispetto che merita, uno dei miei sport preferiti.
Questa passione, di lunghissimo corso, rischiava di rovinare un po' il film: sono entrato in sala sapendo esattamente come la storia si sarebbe dipanata e come sarebbe finita. Non dico di ricordare a memoria il risultato di tutte le gare del '76, ma sicuramente conoscevo assai bene prima ancora che Ron Howard avesse l'idea di realizzare Rush come quel mondiale si è concluso; nonostante questo ammetto di aver passato una consistente percentuale del tempo sull'orlo della poltrona e proteso verso lo schermo. Lo ribadisco: le scene di gara sono le migliori mai viste al cinema, e anche se l'occhio dell'appassionato*** si accorge di qualche trucchetto di regia qua e là, il realismo e il coinvolgimento sono eccezionali, in particolare nella scena dell'incidente di Lauda, davvero fenomenale.

Chiudo con un piccolo aneddoto: qualche giorno fa ho sentito in treno, mentre andavo a laurà, un ragazzo che diceva di volere andare a vedere Rush, e che parlava di Lauda e Hunt come fossero contemporanei di Giolitti. Io mi sono ricordato di averli visti correre in diretta - seguo la F1 probabilmente dal '78 e sicuramente dal '79 - e mi sono sentito un veterano. O un vecchio. Sigh.

Rush sull'IMDb
Rush su Rotten Tomatoes

* C'è anche la fondamentale differenza che Angier e Borden, in The Prestige, si odiano e si disprezzano, mentre Lauda e Hunt si rispettano e, in una certa misura, si invidiano.
** Tecnicamente la Nordschleife esiste ancora, ma la F1 non ci corre più, appunto, dal 1976.
*** C'è poi l'occhio leggermente ossessivo compulsivo, che si accorge che ci sono almeno due "muletti" che rappresentano la 312T2 di Lauda, con due rollbar diversi, e che uno dei due ha la forma del cofano motore completamente sbagliata.

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