Passa ai contenuti principali

Di citazioni cinematografiche e gap generazionale

Oggi, parlando con tre colleghe, di età variabile tra i 26 e i 29 anni, mi è partita l'intramontabile citazione "Il suo è culo, la mia è classe, caro il mio coglionazzo". Tutte e tre mi hanno guardato come se mi fossi messo improvvisamente a parlare in gaelico. Una persona normale avrebbe continuato la conversazione e dimenticato tutto nel giro di cinque minuti; io, essendo io, mi sono messo a rimuginare, e il frutto delle mie rimuginazioni sono queste righe. 
Credo che un episodio come questo sia un esempio perfetto di come sia cambiata, negli ultimi anni, la modalità di fruizione dei media. Mi spiego meglio: non credo esista un mio coetaneo* maschio** che non avrebbe riconosciuto immediatamente le immortali parole del Dott. Cav. Conte Diego Catellani. Anzi, con ogni probabilità avrebbe - correttamente - risposto con "Al trentottesimo "coglionazzo" e a quarantanove a due di punteggio...". Questo perchè la mia generazione è cresciuta condividendo, in grandissima percentuale, i riferimenti mediatici: i canali televisivi erano pochi, i videoregistratori erano ancora prodotti di lusso, l'Interwebs non esisteva e quindi film, telefilm, spettacoli e cartoni animati erano gli stessi per tutti. Uno dei rituali delle mattine scolastiche, almeno fino ai primi anni di liceo, era il commento collettivo della puntata del tal cartone o del talaltro telefilm. Di più: in alcuni casi, la forza della condivisione era talmente forte che non c'era nemmeno bisogno di aver visto lo show di cui tutti parlavano per assorbirne, almeno in parte e quasi per osmosi, gli elementi principali. Io, ad esempio, non ho mai visto una sola puntata dei Visitors durante la loro trasmissione originale del 1986, ma la celeberrima (e, vista con gli occhi di oggi, incredibilmente malfatta) scena di Diana che ingoia il topo mi è stata raccontata talmente tante volte che quando finalmente ho recuperato la serie con la mia metà vent'anni dopo, la conoscevo già a memoria***.
Basandomi sul mio (limitatissimo) campione statistico, oggi questo non avviene più. L'aumento vertiginoso delle fonti a disposizione, e la facilità con cui si può accedere pressochè a qualunque film / telefilm / cartone animato / manifestazione sportiva / documentario / talent show del mondo via web, fa sì che ognuno crei il suo palinsesto personalizzato: il mio lunedì sera, ad esempio, fino al mese scorso era dedicato a Game of Thrones. Per chi ha anche solo dieci o quindici anni meno di me, probabilmente questa è la norma, e poter vedere solo quanto passa sulla televisione generalista è un concetto alieno quanto la radio a galena o la bachelite.
Chiariamo: almeno in quest'ambito non sono un nostalgico e l'ho già scritto; poter vedere Game of Thrones, Sherlock, QI e Top Gear quando e dove voglio è uno dei motivi per cui adoro l'Interwebs. Però credo che questa perdita - parziale, futile, trascurabile - di riferimenti comuni sia un po' triste, e che una parte - parziale, futile, trascurabile - dell'esperienza di crescere in un gruppo di pari sia finita per sempre****.

* Ho compiuto quarant'anni un paio di settimane fa.
** A parte forse Mauro, ma lui è un caso a parte.
*** Però ancora oggi non so chi ha ucciso Laura Palmer.
**** Quando scrivo cose del genere sembro quasi una persona seria.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sony -> (Kobo) ->Kindle -> Kobo

In questo post del 2019 , in occasione dell'acquisto del mio Kindle Oasis, scrivevo: "Non posso dire, al momento, se si rivelerà un acquisto azzeccato quanto il Sony: quasi otto anni di onorato servizio senza un solo problema significativo saranno difficili da eguagliare; sicuramente è un lettore di ebook eccellente". Un rapido calcolo mostrerà che sì, è stato un acquisto azzeccato, direi molto azzeccato, ma anche per lui è arrivato il momento del pensionamento, o quanto meno del semi-pensionamento (su quel semi ci ritorno). Non che non funzioni più, ma una combinazione di disaffezione verso Amazon, batteria che comincia a mostrare i segni dell'età, e curiosità di provare un lettore ebook a colori* mi hanno spinto a farmi regalare per il mio compleanno (grazie alla mia consorte ❤️) un Kobo Libra Colour nero, quello che si vede nella foto qui a fianco (o qui sopra se state leggendo da smarfone). Come nel 2019, anche in questo caso non azzardo giudizi di lungo periodo (...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Even More Random Things About Me

È da un po' che stavo pensando a questo post, e che stavo mettendo insieme un abbozzo mentale di lista, ma mi conosco: finché non inizio a scrivere, non ne vengo a capo. Quindi ecco qui, la terza lista di informazioni & curiosità assolutamente vere e assolutamente inutili sul vostro affezionatissimo. Come per le prime due edizioni, punto ad arrivare a 25, ma non garantisco. Se mi stufo prima, mi fermo prima. Quelli con le prime parole in rosso sono aggiornamenti di cose già pubblicate nella prima  lista, del 2018, o nella seconda , del 2023. Sono stato, purtroppo solo per poco più di un anno, un donatore di sangue. Proprio donando ho scoperto di avere una mutazione genetica che mi impedisce di continuare. [Momento Pubblicità Progresso: voi, se potete, donate. E quasi certamente potete.] Sono un fedele utilizzatore di Firefox come minimo dal 2003: la prima versione che sono sicuro di avere usato è la Phoenix 0.3, ma è possibile che avessi iniziato anche prima. Da poco più d...

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...