Passa ai contenuti principali

Film già visti e film da vedere

Un annetto fa scrivevo su Feisbù che il 2017 sarebbe stato un anno clamoroso per i film, con almeno un'uscita al mese meritevole di visione al cinematografo. Ci sono andato vicino: dieci pellicole* viste in sala, quasi tutte quelle che mi ero prefissato a inizio anno; un paio di delusioni (Kong: Skull Island e, in parte, Justice League) ma nel complesso un'ottima annata. Miglior film dell'anno direi Dunkirk, ma mi sono piaciuti molto, e soprattutto, mi sono piaciuti più di quanto mi aspettassi anche Logan, Wonder Woman e Spider-Man: Homecoming. E poi The Last Jedi, che ancora non ho assimilato completamente e che non vedo l'ora di rivedere.
Il 2018 si prospetta altrettanto ricco con almeno una decina di uscite che vanno dal molto interessante all'imperdibile. In particolare sto aspettando La forma dell'acqua, Ready Player One (i più affezionati tra i miei dodici lettori ricorderanno la mia recensione del libro), Solo e Avengers: Infinity War. Sono un po' più scettico sul secondo capitolo di Pacific Rim, anche se, a meno di recensioni clamorosamente negative, lo andrò comunque a vedere. E poi c'è Macchine mortali, di cui è uscito da poco il primo trailer, che mi incuriosisce parecchio.
Mettiamola così: anche nel 2018 sarò spesso a Melzo.

* Di cui una davvero in pellicola.

Commenti

Post popolari in questo blog

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...

Pubblicità Progresso

Non correte sulle scale! Specialmente non in discesa! Altrimenti vi può capitare come al BVZM , che per non perdere un treno (e addirittura mezz'ora di tempo!), è volato da una rampa di scale e si è procurato: - frattura scomposta pluriframmentata dell'omero destro - frattura scomposta del naso - incrinatura della VI costola destra - varie contusioni minori. Il tutto ha richiesto: - 10 giorni di ricovero, di cui 6 con il braccio in trazione (che palle!) - operazione chirurgica per l'inserimento di placca a stabilità laterale e fili di Kirschner - 2 punti al naso - almeno 4 settimane di immobilizzazione del braccio (sono più o meno a metà della prima) - varie ed eventuali. Ripeto: non correte sulle scale!

BookRece: La Storia Infinita

Comprai e lessi per la prima volta questo libro nel 1985 , sulla scia dell'entusiasmo per il film , che all'epoca era probabilmente il mio preferito. L'ho appena riletto, e come mi è successo quando ho rivisto un paio di anni fa la serie originale di Capitan Harlock , mi sono chiesto: ma che diavolo ci avevo capito vent'anni fa ? La Storia Infinita è un libro che il bambino di allora aveva amato per l'ambientazione fiabesca e i personaggi indimenticabili (credo che tutti i miei coetanei si siano innamorati dell' Infanta Imperatrice e abbiano sognato di cavalcare almeno una volta un Drago della Fortuna ), e in cui l'uomo di oggi ha trovato una complessità e una profondità che sinceramente non si aspettava. All'interno della confezione fiabesca e sognante, Michael Ende impacchetta riflessioni non banali sul potere creatore dell'immaginazione (tutto il libro in fondo è una metafora su questo tema), sulla corruzione esercitata dal potere, sull'a...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...