Passa ai contenuti principali

GoodreadsRece: Ted Chiang - Stories of Your Life and Others & Exhalation

[This review is for both Stories of Your Life and Others and Exhalation , and for both the rating should be 4.5 out of 5 stars]

I saw, and loved, the movie Arrival without knowing it was based on one of Ted Chiang's short stories (Story of Your Life, on the almost-eponymous book), so when I found it out, I had to read something by him. And boy, am I glad I did. Like it happened with Paolo Bacigalupi's The Fluted Girl, I was blown away by the sheer originality and ingenuity of his tales: Chiang writes with equal mastery about steampunk nannies and quantum physiscs, ancient megaconstructions and time travel, alien linguistics and avatar obsolescence. Often sparked by one simple "what if" (What if alchemy really worked? What if there were irrefutable proof that the Universe was created by God? What if we could see the consequences of the choices we didn't make?), Chiang's stories are both amazing intellectual games and deep reflections on the most fundamental questions about our world and ourselves. And, equally if not more important, they are enthralling, fascinating reads, that can frame even the most abstruse subjects in engaging narrations.
Without a doubt one of the best discoveries of this 2020.

//

[Questa recensione copre sia Stories of Your Life and Others che Exhalation e per entrambi il voto dovrebbe essere 4.5 su 5]

Ho visto, e amato, il film Arrival senza sapere che fosse basato su uno dei racconti di Ted Chiang (Story of Your Life, sul libro quasi omonimo), quindi quando l'ho scoperto, ho dovuto leggere qualcosa di suo. E sono felicissimo di averlo fatto. Come mi era successo con The Fluted Girl, di Paolo Bacigalupi, l'originalità e l'inventiva delle sue storie mi hanno lasciato a bocca aperta. Chiang racconta di tate steampunk e fisica quantistica, di megacostruzioni antiche e viaggio nel tempo, di linguistica aliena e obsolescenza di avatar, e tutto con la stessa maestria. Spesso la scintilla che fa scattare la narrazione è un semplice "cosa succederebbe se...?" (Cosa succederebbe se l'alchimia funzionasse davvero? E se ci fosse la prova inconfutabile che l'Universo è stato creato da Dio? E se potessimo vedere le conseguenze delle scelte che non abbiamo fatto?), e le storie risultanti sono allo stesso tempo degli straordinari giochi intellettuali, e delle riflessioni non banali sulle domande fondamentali su di noi e sul nostro mondo. E, cosa altrettanto se non più importante, le sue sono storie avvincenti e affascinanti, che riescono a rendere anche gli argomenti più cervellotici il punto centrale di una narrazione coinvolgente.
Senza dubbio una delle migliori scoperte di questo 2020.

Voto, per entrambi, 4 su 5 (Goodreads non supporta i mezzi voti)

Stories of Your Life and Others su Goodreads
Exhalation su Goodreads

Commenti

Post popolari in questo blog

Una piccola storia inutile sull'IA

Qualche giorno fa, un'amica (ciao Kris!) mi ha spedito via Uotsàp la GIF qui a fianco. Al momento mi è sembrata vagamente familiare, ma non ho approfondito, e me ne sono dimenticato. Un paio di giorno dopo stavo chattando con la mia sorellina (ciao Si'!), che ha già sette Jolly Roger tatuati, e ha in programma di aggiungerne a breve altri tre*: vista la sua conoscenza dell'argomento,  l'immagine mi è tornata in mente, e le ho chiesto se lei la riconoscesse. Mi ha risposto di no, e a quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento, e ho tentato di trovarne l'origine. Visto che siamo nell'era dell'IA, ho deciso di tentare innanzitutto chiedendo lumi alle due che uso più spesso, Copilot e Gemini, caricando un frame della GIF. Questa è la risposta di Copilot:    Il Poeta avrebbe risposto: "graziarcazzo", ma io sono un signore e mi sono limitato a porre la stessa domanda a Gemini, che ha invece risposto così:   Molto meglio, e tutto sommato plausibile,...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

Perchè Sanremo è Sanremo

Dicono che domani inizia il Festival di Sanremo . Criticare un carrozzone pulcioso e sempre uguale a se stesso che va avanti per inerzia ormai da almeno un decennio sarebbe fin troppo facile, quindi mi affiderò alle parole del saggio Rasputin : NB L'immagine non è mia, ma arriva dall'indispensabile Sei un idiota ignorante , blog dell'ottimo Niccolò Carli . PS per il suddetto Niccolò : visto che ogni tanto sbirci questo blog, se non ti garba che usi l'immagine fammelo sapere, e cancello immediatamente il post (tanto non è granchè).

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...