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Verbatim

O rmai credo che i miei dodici lettori l'abbiano capito: n utro un certo asti o verso il cosiddetto complottismo , e con la mentalità del sospetto permanente e d el disprezzo per la competenza che lo aliment a. Come per tutte le cose, l'astio suddetto segu e una gerarchia : passo dal fastidio verso i negazionisti lunari o le varie incarnazioni del complottismo economico*, a l furore Berserker nei confronti de gli antivaccinisti e in generale delle presunte cospirazioni a sfondo medico. L e scie chimiche h anno una collocazion e a parte : cre do siano la più delirante , la più sco nclusi onata , la più assurda tra tutte le teorie del complotto, e proprio per questo sono una cartina d i tornasole utili ssima: chi ci cred e , e ci crede d avvero, è ormai imper meabile a qualunque tentativ o di ragionamento logico, e va lasciato ai suoi deliri, sperando solo che non faccia troppi danni. Vado a dimostrarlo lasciando la par ola agli sciachimisti medesimi. T utto quanto se...

Dieci anni di àiFon

Mi sono reso conto solo qualche ora fa che dopo il ventennale della mia presenza in Rete di ieri, oggi si celebra un anniversario appena più rilevante: il decennale dell'iPhone. Non sono un fanboy Apple: non ho mai posseduto nulla della casa di Cupertino*, e anzi, ho sempre ritenuto i loro prodotti ottimi ma con un rapporto qualità/prezzo troppo sbilanciato dal marketing per essere interessante. Credo però che basti essere un minimo obbiettivi per ritenere il primo iPhone il marchingegno tecnologico più rivoluzionario dell'ultimo quarto di secolo. Si parla spesso, e spesso a sproposito di cambiamento di paradigma , ma dieci anni fa è successo esattamente questo: nell'istante stesso in cui è stato presentato ha reso obsoleta un'intera categoria di dispositivi, e ha costretto tutti i concorrenti a inseguire (in alcuni casi a copiare spudoratamente, come Samsung) o morire, come Nokia. Non è un'esagerazione dire che dieci anni fa con l'iPhone è nato lo smartphone ...

Vent'anni sull'Interwebs

Esattamente vent'anni fa , l'8/1/1997, attivavo il mio primo abbonamento a Internet e mandavo la mia prima email. Ho un computer dal 1990 e a vevo già avuto qualche assagg io della Grande Rete a casa di amici già connessi , o grazie ai Cd che permettevano mezz'ora di accesso gratuit o* e che all'epoca si trovavano in allegato alle riviste di informati ca , ma con un abbonamento mio avevo finalment e la possibilità di navigare quando volevo, per quanto volevo , senza vincoli e senza dipendere da altr i. O meglio: visto che all'epoca si pagavano circa 2 5 0.000 Lire all'anno per l 'abbonamento** e 127 L ire (più IVA) ogni 400 secondi di connessione e visto che quando il modem era connesso a Int ernet non si poteva usare il telefono, po tevo navigare più o meno per u n'oretta al giorn o, a partire dalle 18:30 ( quando cominciava la tariffa serale, più economica) , prim a che le urla dei miei genitori sospendessero le mie prime scorribande ...

(cit.)

" È più facile ingannare la gente che convincerla che è stata ingannata. " (Mark Twain) " È un bene che gli abitanti della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina. " (Henry Ford) " Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre. " (Sandro Pertini) C os' hanno in com une queste tre frasi ? Almeno due cose. La prima: sono molto citate, soli tamente con aria compiaciuta e molti punti esclamativi di contorno, su l web c omplottist a , filo-grillino e anti-sistema in genere . La seconda: sono tutte e tre false .   La domanda " M a perchè diavolo ti preoccupi della corretta attribuzione di tre frasi d iffuse in Rete?" è legittima, ma il fatto è che io, d a che mi ricordi, ho sempre avuto la passione per le citazioni . L e frasi argute, i motti di spirito, le osservazion...