lunedì 22 dicembre 2014

Film(mini)Rece: Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate

AVVERTENZA SPOILER: purtroppo qualche spoiler in questo blog mi scapperà. Niente che chi abbia letto il libro o abbia visto i precedenti due film non sappia o non possa immaginare, ma è giusto avvertire.

Il viaggio nella Terra di Mezzo iniziato nel 2001 con La Compagnia dell'Anello si è concluso, e purtroppo non nel modo che avrei sognato: questo è il primo dei sei film Tolkieniani di Peter Jackson che mi ha fatto uscire dalla sala con qualche perplessità. Intendiamoci: il giudizio su questo terzo Hobbit è comunque positivo, e credo che la Extended Version prossima ventura risolverà molti dei problemi del film. Perchè, incredibile a dirsi, dopo due pellicole e più di sei ore per raccontare un libro di nemmeno trecento pagine, questo terzo film a tratti mi è sembrato un po' tirato via: nemmeno un accenno ai funerali di Thorin e a quello che succede ai nani di Erebor dopo la battaglia? Cinque-secondi-cinque di Beorn? Suvvia. E non sono tagli fatti per esigenze di durata: è vero che La battaglia delle cinque armate è il più breve dei tre Hobbit, e non di poco*; ma è anche vero che altre scene del film risultano troppo lunghe e, francamente, noiose, come il duello tra Thorin e Azog o quello tra Legolas e Bolg, e la stucchevole sottotrama d'amore interraziale fra Tauriel e Kili.

Detto questo, ribadisco che il giudizio sul film è positivo, e che anche stavolta PJ ci regala dei momenti visivamente indimenticabili: l'attacco di Smaug a Pontelagolungo e la morte del drago; la lotta di Elrond, Galadriel e Saruman contro il Negromante; tutte le scene di battaglia campale**. Ribadisco quello che avevo scritto l'anno scorso: la decisione di passare dai due film originariamente previsti ai tre realizzati non è stata particolarmente felice, ma sono grato a PJ per averci regalato questo favoloso viaggio nella Terra di Mezzo. Credo che nessun altro avrebbe potuto farlo***.

* Un viaggio inaspettato dura 169 minuti, La desolazione di Smaug 161, La battaglia delle cinque armate 144.
** Nessuno è in grado di raccontare una battaglia sullo schermo come Peter Jackson. Nessuno.
*** Anche se rimarrà per sempre insoddisfatta la curiosità di vedere come avrebbe trattato lo Hobbit Guillermo Del Toro.

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