Passa ai contenuti principali

BookRece: Jonathan Strange & Mr Norrell

Questo libro mi aveva molto incuriosito già un paio di anni fa (soprattutto, non lo nego, per l'eleganza della copertina - anzi, delle copertine), ma per chissà quale motivo, non l'avevo mai letto.
Per fortuna l'ho fatto ora: non arrivo all'entusiasmo di Neil Gaiman*, che l'ha definito "unquestionably the finest English novel of the fantastic written in the last seventy years", ma l'ho trovato davvero un libro bellissimo, e molto, molto coraggioso.
Coraggioso anche solo per il fatto che si tratta di un'opera prima, ed è un libro di quasi 1000 pagine, ma principalmente per la complessità e la coerenza del mondo che Susanna Clarke è riuscita ad inventare, a rendere credibile, e soprattutto, a rendere affascinante.
E' impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla riscoperta della "English Magic" da parte dei due protagonisti, dalle loro esplorazioni, dai loro litigi e dall'Inghilterra vittoriana che li circonda, molto simile a quella realmente esistita, e popolata per gran parte dalle stesse persone (nel libro compaiono ad esempio il Duca di Wellington e Lord Byron) ma con qualche piccola differenza, che non svelerò qui, per non togliere nemmeno una stilla dal piacere della lettura.
Il tutto condito da robustissime dosi di humor britannico della migliore qualità, che rendono la lettura assai più leggera di quanto potrebbe far presagire la mole del libro; un esempio perfetto sono i theoretical magicians che si incontrano nel primo capitolo, totalmente british e assolutamente irresistibili.
Consigliato a tutti quelli tra i miei dodici lettori - spero tutti e dodici - che non si lasciano scoraggiare dai voli di fantasia, e sono disposti a lasciarsi condurre in luoghi sconosciuti, magari senza navigatore GPS e solo con una vecchia mappa per orientarsi.

* A proposito di fantasia e luoghi sconosciuti: American Gods e Anansi Boys sono altri due libri stupendi, che consiglio senza riserve.

Commenti

  1. A proposito di humour: mi ricordo il pezzo in cui gli spagnoli si lamentavano perche' gli stavano modificando il territorio :D

    Se ti e' piaciuto sono molto carini i racconti di "Le Dame di Grace Adieu" dove ritrovi alcuni dei racconti.

    Nell'attesa scriva il seguito del libro principale ;)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

GoodreadsRece: AAVV - Shining in the Dark

(Primo post del nuovo anno: come dicevo nell'ultimo dell'anno scorso, non voglio ancora rinunciare a questo spazio. Vediamo se nel 2026 riuscirò a essere più costante.)  This 2018 horror collection was published, as stated in the subtitle, to celebrate the 20th anniversary of Lilja’s Library , a website dedicated to "The World of Stephen King". There are a couple of really good short stories (the Lindqvist one is by far the best of the lot), a couple of not so good ones (including, regrettably, the virtually unpublished one by King that made me pick up the book in the first place), the rest are competent and nothing more. Not a bad collection, but I've read much, much better. // Questa raccolta horror del 2018 è stata pubblicata, come dice il sottotitolo, per celebrare l'anniversario di Lilja’s Library , un sito dedicato al "Mondo di Stephen King". Ci sono un paio di racconti davvero belli (quello di Lindqvist è di gran lunga il migliore), u...

Perchè Sanremo è Sanremo

Dicono che domani inizia il Festival di Sanremo . Criticare un carrozzone pulcioso e sempre uguale a se stesso che va avanti per inerzia ormai da almeno un decennio sarebbe fin troppo facile, quindi mi affiderò alle parole del saggio Rasputin : NB L'immagine non è mia, ma arriva dall'indispensabile Sei un idiota ignorante , blog dell'ottimo Niccolò Carli . PS per il suddetto Niccolò : visto che ogni tanto sbirci questo blog, se non ti garba che usi l'immagine fammelo sapere, e cancello immediatamente il post (tanto non è granchè).

Una piccola storia inutile sull'IA

Qualche giorno fa, un'amica (ciao Kris!) mi ha spedito via Uotsàp la GIF qui a fianco. Al momento mi è sembrata vagamente familiare, ma non ho approfondito, e me ne sono dimenticato. Un paio di giorno dopo stavo chattando con la mia sorellina (ciao Si'!), che ha già sette Jolly Roger tatuati, e ha in programma di aggiungerne a breve altri tre*: vista la sua conoscenza dell'argomento,  l'immagine mi è tornata in mente, e le ho chiesto se lei la riconoscesse. Mi ha risposto di no, e a quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento, e ho tentato di trovarne l'origine. Visto che siamo nell'era dell'IA, ho deciso di tentare innanzitutto chiedendo lumi alle due che uso più spesso, Copilot e Gemini, caricando un frame della GIF. Questa è la risposta di Copilot:    Il Poeta avrebbe risposto: "graziarcazzo", ma io sono un signore e mi sono limitato a porre la stessa domanda a Gemini, che ha invece risposto così:   Molto meglio, e tutto sommato plausibile,...