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Cancellare mp3 (o: prendere consapevolezza della propria mortalità)


L'altro ieri, per la prima volta da che mi ricordi, ho cancellato alcuni album in mp3 che avevo sull'hard disk, principalmente opere di gruppi heavy metal semisconosciuti che avevo sentito recensire positivamente da qualche parte e che mi ripromettevo di ascoltare alla prima occasione utile. Niente di eccezionale, diranno i miei dodici lettori: ma chi mi conosce di persona sa che per me questa è una cosa più unica che rara. Sono un figlio della guerra fredda, cresciuto nella cultura dei rifugi antiatomici e della MAD, e forse per questo faccio una fatica tremenda a buttare via qualunque cosa, reale o virtuale che sia (ho ancora su hard disk TUTTE le mie email dal 1997, e in cantina dei miei genitori TUTTI i miei quaderni dalle elementari in poi). E quindi cos'è successo? Semplicemente mi sono reso conto che tra film, telefilm, cartoni animati e musica ho probabilmente già adesso in archivio più materiale di quello che posso ragionevolmente aspettarmi di riuscire a vedere o sentire nel corso della mia vita (anche tenendo conto che non ho intenzione di morire prima dei 120-130 anni), e che sicuramente in futuro usciranno altri dischi, altri film e altre serie che vorrò seguire.
Conoscendomi, so già che alla prossima segnalazione positiva di una fonte di cui mi fido mi precipiterò di nuovo a procurarmi il tal telefilm o il talaltro disco, però la considerazione di fondo rimane valida: e forse, come mi ricordano spesso scherzosamente i miei amici, l'obbiettivo di avere una copia su disco di Internet è un po' troppo ambizioso.

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