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BookRece: The Ancestor's Tale

Ho scoperto Richard Dawkins grazie ad una segnalazione del mai abbastanza rimpianto Douglas Adams, in un'intervista pubblicata nella sua antologia postuma The Salmon of Doubt.

DNA consigliava The Blind Watchmaker, che ho immediatamente acquistato e letto, e che è senza dubbio il libro che più mi ha fatto riflettere tra quelli letti negli ultimi dieci anni almeno. È un libro che attacca in maniera veemente (e, a mio parere, smonta senza possibilità di replica) le teorie creazioniste sull'origine della vita, e pone forti dubbi sulla stessa esistenza di Dio, o perlomeno, sulla necessità della sua esistenza. Libro non facile, ma eccezionalmente ben scritto e incredibilmente coinvolgente.
Questo Ancestor's Tale non attacca (quasi mai) direttamente le tesi creazioniste, ma - sempre a mio parere - risulta altrettanto letale, almeno nelle mani di un lettore imparziale ed intelligente. Il libro racconta - come recita il sottotitolo - di un "pellegrinaggio all'alba della vita", che inizia dal contemporaneo homo sapiens sapiens, e di antenato in antenato, dallo scimpanzè al gibbone, dal tarsio all'ippopotamo, dall'ornitorinco alla salamandra, arriva alla prima molecola capace di autoreplicarsi e di trasmettere i suoi geni alla discendenza, qualche miliardo di anni fa.
Il viaggio all'indietro nel tempo è scandito da tappe (40, rendezvous nell'originale), in cui a noi uomini si affiancano man mano le specie oggi viventi a noi legate da un antenato comune, e trovo affascinante l'idea che si tratta letteralmente dei nostri antenati: il mio bis-bis-bis-bis-continuare per qualche decina di migliaia di bis-nonno (ma anche quello di ognuno dei miei dodici lettori) era probabilmente qualcosa di simile ad un toporagno...
Alcuni degli antenati che si incontrano nel corso del pellegrinaggio hanno inoltre delle storie da raccontare (la dichiarata fonte di ispirazione sono le Canterbury Tales di Chaucer), attraverso le quali Dawkins può introdurre sia argomenti necessari alla comprensione degli aspetti più tecnici (metodi di datazione di fossili o di analisi del DNA, ad esempio), sia temi più generali (razzismo, antropocentrismo, creazionismo e intelligent design, per citarne alcuni), che arricchiscono ed allargano il campo di interesse di un libro già ricco.
Dawkins ha un vero talento naturale per spiegare in maniera comprensibile anche i concetti più complicati, e come nel caso di Watchmaker, la complessità dell'argomento non ha tolto nulla al piacere della lettura: questo Ancestor's Tale mi ha affascinato, mi ha fatto pensare e mi ha arricchito. Ampiamente e calorosamente consigliato.

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