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Vajont, ovvero: il potere della buona televisione

Il 9 ottobre 1997, in occasione dell'anniversario della strage del Vajont, Rai 2 trasmise in diretta dalla diga un monologo teatrale di Marco Paolini sulla vicenda. Fu un successo clamoroso: quasi tre ore con un solo stacco pubblicitario e ascolti impensabili per una trasmissione del genere. Quella sera ero fuori con degli amici, ed ero tornato a casa presto perchè il giorno dopo avevo lezione in università. Mia mamma stava seguendo il monologo, e io - totalmente ignorante sulla vicenda del Vajont - mi misi a guardarlo con lei con l'intenzione di andare a letto dopo cinque minuti o giù di lì. Non ci riuscii. Rimasi a bocca aperta ad ascoltarlo fino all'ultimo secondo, e ancora adesso considero quella serata - anche se incompleta - come il momento televisivo più alto a cui abbia assistito di persona (purtroppo, come ho già rimarcato spesso qui sul blog, il 20 luglio del 1969 non ero ancora nato).

Su Rai 5 stanno, in questo momento, rimandando in onda la trasmissione del 1997: ci sono capitato per caso e sono riuscito a staccarmici, dopo un buon quarto d'ora, solo perchè so di averla in Dvd.

Se qualcuno dei miei dodici lettori non ha mai visto Vajont, un'orazione civile provveda immediatamente, e si immagini cosa ha voluto dire mandare in diretta un monologo del genere, in prima serata, quattordici anni fa.

(Su YouTube: prima parte, seconda parte)

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