Passa ai contenuti principali

La buona fede dei complottisti, ovvero: ci sono o ci fanno?

Una delle domande che mi pongo più spesso quando ho a che fare con un complottista è: ma ci è o ci fa? O, traducendo: crede davvero alle assurdità che racconta o interpreta una parte perchè gli conviene? Non pretendo di avere una risposta valida per tutti e per tutte le circostanze, ma almeno nel caso del video qui sotto credo che la seconda ipotesi sia quella giusta.


Il video è stato pubblicato giusto oggi* da Rosario "Tanker Enemy" Marcianò, principale proponente italiano della delirante teoria delle scie chimiche e, come ho già avuto modo di dire, persona che disprezzo profondamente. Perchè dico che nel caso di questo video è evidente la malafede di chi lo diffonde? Perchè, molto semplicemente, se io ho trovato in cinque minuti la prova che le affermazioni fatte nel video sono delle sesquipedali baggianate, per di più già dimostrate tali da quasi due anni**, lo poteva fare anche chi l'ha caricato. In fondo, se sostengo di avere le prove di una gigantesca cospirazione per irrorare di sostanze tossiche miliardi di persone, il minimo che posso fare è una verifica delle fonti. Se non faccio nemmeno questo piccolo sforzo, è lecito pensare che non mi interessi nulla della verità, e voglio solo continuare a lucrare sui gonzi che si bevono le mie assurdità.

Piesse: no, nemmeno questo è il famoso post sul complottismo in generale che ormai sta diventando un vaporware quasi al livello di Half-Life 3. Però continuo a pensarci, giuro. Anche perchè quando si sentono cazzate come quelle di chi sostiene che Valeria Solesin non sarebbe morta al Bataclan, ma sarebbe parte di un complotto giudo-pluto-massonico, ci si rende conto che ogni piccolo contributo che può neutralizzare cialtroni del genere, compreso quello, minuscolo, che posso dare io, è benvenuto e necessario.

* E mi scoraggia vedere che in questo momento, su 296 visualizzazioni, ha 31 "mi piace" e 2 "non mi piace", tra cui il mio.
** No, non scriverò in questo post perchè sono delle sesquipedali baggianate. È tutto spiegato molto bene nel thread che ho linkato.

Commenti

Post popolari in questo blog

Una piccola storia inutile sull'IA

Qualche giorno fa, un'amica (ciao Kris!) mi ha spedito via Uotsàp la GIF qui a fianco. Al momento mi è sembrata vagamente familiare, ma non ho approfondito, e me ne sono dimenticato. Un paio di giorno dopo stavo chattando con la mia sorellina (ciao Si'!), che ha già sette Jolly Roger tatuati, e ha in programma di aggiungerne a breve altri tre*: vista la sua conoscenza dell'argomento,  l'immagine mi è tornata in mente, e le ho chiesto se lei la riconoscesse. Mi ha risposto di no, e a quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento, e ho tentato di trovarne l'origine. Visto che siamo nell'era dell'IA, ho deciso di tentare innanzitutto chiedendo lumi alle due che uso più spesso, Copilot e Gemini, caricando un frame della GIF. Questa è la risposta di Copilot:    Il Poeta avrebbe risposto: "graziarcazzo", ma io sono un signore e mi sono limitato a porre la stessa domanda a Gemini, che ha invece risposto così:   Molto meglio, e tutto sommato plausibile,...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

Perchè Sanremo è Sanremo

Dicono che domani inizia il Festival di Sanremo . Criticare un carrozzone pulcioso e sempre uguale a se stesso che va avanti per inerzia ormai da almeno un decennio sarebbe fin troppo facile, quindi mi affiderò alle parole del saggio Rasputin : NB L'immagine non è mia, ma arriva dall'indispensabile Sei un idiota ignorante , blog dell'ottimo Niccolò Carli . PS per il suddetto Niccolò : visto che ogni tanto sbirci questo blog, se non ti garba che usi l'immagine fammelo sapere, e cancello immediatamente il post (tanto non è granchè).

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...