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FilmRece: Rogue One

Recensione veloce per l'ultimo film ambientato nella galassia lontana, lontana, ovviamente senza spoiler, anche se ha poco senso parlare di spoiler per una vicenda di cui già in partenza, e già da trentanove anni, si conosce il finale.

Si era parlato di un film che, per la prima volta nella saga di Star Wars, avrebbe mostrato in maniera realistica la guerra, in tutto il suo orrore e in tutta la sua crudezza; ora, Rogue One non è Salvate il soldato Ryan, ma è sicuramente meno patinato e meno stilizzato dei suoi predecessori: ci sono sequenza in che non stonerebbero in un Platoon, un Apocalypse Now o un Full Metal Jacket, ovviamente escludendo X-wing e AT-AT*.
In più, per la prima volta si mostra l'inevitabile lato oscuro della Ribellione: non si tratta più di eroi senza macchia come negli altri film, ma di uomini (o umanoidi) pronti a scendere a compromessi per la Causa, pronti a tradire e uccidere a sangue freddo; personaggi più realistici, più definiti, e quindi più interessanti.
Ovviamente si tratta pur sempre di un film Star Wars, per di più sotto l'egida Disney, quindi non mancano i momenti leggeri, ma il tono generale del film è decisamente cupo, e perfettamente adeguato alla storia che si racconta: in particolare ho trovato davvero azzeccato il finale, sia dal punto di vista emotivo che da quello puramente cinematografico.
Gli attori, da Felicity Jones (Jyn) e Ben Mendelsohn (Krennic, grande antagonista) a tutti i comprimari, sono ottimi, e non vedo l'ora di ascoltare in originale la prestazione di Alan Tudyk nel ruolo del robot imperiale riprogrammato K-2SO**.
In conclusione un'ottima aggiunta all'universo Star Wars, all'altezza degli episodi migliori della saga e, ancora più importante, un ottimo film anche se considerato da solo.

Rogue One su IMDb: 8.3/10
Rogue One su Rotten Tomatoes: 84%

* C'è una scena che è quasi identica a quella in soldato Ryan in cui Tom Hanks spara con la sua pistola ad un carro armato, ovviamente senza alcun effetto, e viene salvato solo dall'intervento imprevisto di un aereo.
** Che a tratti mi ha ricordato parecchio il Paranoid Android Marvin della Guida galattica per autostoppisti.

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