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Un vecchio amico va in pensione?

Per circostanze che non sto a descrivere in dettaglio (grazie Elena!), da poco più di ventiquattro ore mi trovo ad essere il proprietario di un Kobo Aura Hd praticamente nuovo. Visto che sono quasi due mesi che non scrivo nulla qui sul blog, e che nel frattempo i post che ho cominciato e mai finito spaziano dal deprimente al molto deprimente*, ne approfitto per inaugurare il 2018 con un post più leggero, e soprattutto caratterizzato dal mio consueto tempismo: un confronto tra un lettore ebook di quasi cinque anni fa e un lettore ebook di quasi otto anni fa**.
Nel 2010 usciva il Sony PRS-650, che dal giugno del 2011 è il mio fedele compagno di letture, e che posso tranquillamente definire uno degli acquisti tecnologici più azzeccati della mia vita e uno degli oggetti che porterei su un'isola deserta. Questo Kobo, però, rischia di mandarlo finalmente a godersi la meritata pensione: ha uno schermo più grande (6,8 pollici contro 6) e più risoluto (1080x1440 pixel contro 600x800) anche se le dimensioni totali sono praticamente le stesse; ha un'ottima luce integrata, regolabile e disattivabile; ha il WiFi, anche se ancora non ho capito se è utilizzabile solo per gli acquisti o anche per i trasferimenti di file già presenti sul Pc; soprattutto, ha un'infinità di regolazioni per il testo, tra cui il tipo e la grandezza del carattere, l'interlinea, i margini e la giustificazione. Quindi, perchè rischia solamente, e non ha già mandato definitivamente e irrevocabilmente in pensione il suo predecessore? Per due motivi. Il primo, e meno importante, è la gestione delle collezioni: apparentemente Kobo non riconosce correttamente le etichette di Calibre***, e non ordina i volumi di una serie. Il secondo, e più importante, è la mancanza di qualunque tasto fisico, che rende più scomoda la lettura con una mano sola, o perlomeno l'alternanza rapida tra le due mani: l'ergonomia del Sony, che unisce pulsanti e touch screen, rimane imbattibile.
Vedremo. Già da un po' mi stavo trastullando con l'idea di un Kindle Voyage, anche se l'ecosistema chiuso di Amazon non mi attira particolarmente; come minimo questo Kobo inaspettato ha allontanato il momento dell'acquisto.

* Con l'eccezione di una bozza scritta sull'onda dell'entusiasmo per il lancio di Falcon Heavy, che spero di integrare e pubblicare, prima o poi.
** Più o meno come se Quattroruote pubblicasse nel prossimo numero il confronto tra la Fiat 128 e la Peugeot 309.
*** L'eccellente software open source che uso per la gestione dei miei ebook sul PC.

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