Passa ai contenuti principali

GoodreadsRece: Rick DuFer - Spinoza e popcorn & Luca Perri - La scienza di Guerre Stellari

[Questa (mini)recensione riguarda sia Spinoza e popcorn, di Rick DuFer, sia La Scienza di Guerre Stellari, di Luca Perri]

(Mini)Rece doppia perché in sostanza questi due libri fanno la stessa cosa: divulgazione mediata dalla cultura pop. Rick DuFer tratta di filosofia prendendo spunto da serie Tv e film; Luca Perri di scienza (principalmente astronomia e fisica, ma non solo) ispirandosi alla saga di Guerre Stellari.
Sono due buoni libri, divertenti ma rigorosi, approfonditi il giusto senza mai diventare troppo tecnici; si leggono in fretta ma lasciano qualche idea o qualche suggestione a rimbalzare nella testa anche molto dopo averli finiti. Esattamente quello che, secondo me, dovrebbe fare ogni buon libro di divulgazione, che tratti di Kant e dell’etica di Walter White, della tecnologia necessaria a costruire il Millennium Falcon, di riso Carnaroli che Carnaroli non è o di come i capelli non abbiano bisogno di respirare (checché ne dica il marketing delle aziende cosmetiche)*.

Mezzo punto in più a La scienza di Guerre Stellari (nonostante le belle illustrazioni di Daniel Cuello su Spinoza & Popcorn) sia perché l’argomento mi interessa di più, sia perché ho avuto modo di vedere dal vivo, al Planetario di Milano, la conferenza da cui il libro è tratto, ed è un’esperienza che raccomando calorosamente. E perché l’immagine dei brianzoli che combattono nella nebbia con le loro spade laser vale da sola l’acquisto.

* Per questi ultimi due esempi rimando agli ottimi libri di Dario Bressanini e Beatrice Mautino, sia da soli che in coppia.
 
Voto per Spinoza e popcorn: 3 su 5
Voto per La scienza di Guerre Stellari: 3 su 5 (sarebbe 3,5 su 5, ma come già detto spesso, Goodreads non supporta i mezzi voti)

Commenti

Post popolari in questo blog

Peripezie di un compratore onlàin

Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale Non lo dico per vantarmi (va beh, un po' sì, lo ammetto), ma credo di potermi definire un veterano di Internet, almeno per quanto riguarda l'Italia. Navigo dal 1997, ho un blog dal 2002 (e prima ancora avevo una pagina su GeoCities ) e ho fatto il mio primo acquisto online nel luglio del 2003 (su amazon.fr : American Gods , Fantastic Beasts & Where To Find Them e Chimes of Freedom ). In quasi sette anni e mezzo di acquisti non ho mai avuto problemi degni di nota, al massimo qualche ritardo di consegna o qualche libro un po' più malridotto di quanto la descrizione lasciasse supporre; evidentemente sono andato in credito con la fortuna, perchè nelle ultime settimane sembra che non riesca più a comprare qualcosa online senza qualche complicazione. Il famoso berretto dei Red Sox di cui parlavo un paio di post fa non è mai arrivato, e il venditore (a cui, visto che si avvicinano le feste, auguro un attacco di diarrea fulmin...

EOS!

Annuncio che da oggi sono l'orgoglioso possessore di una Canon EOS 400D . Temo che tra obbiettivi , flash , schede di memoria, batterie e altri ammennicoli più o meno utili ci spenderò dietro una consistente quantità di denaro; temo altresì che per imparare ad usarla decentemente ci vorrà un certo addestramento, ma al momento non ci voglio pensare. Mi godo il mio regalo di Natale in ritardo e basta. Ah: un sentito grazie alla promozione Fidaty di Esselunga, per avere reso possibile l'acquisto.

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...