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Dimenticavo...

La bestia nuova sta bene, è stata battezzata Mina (Granata-Mina... lo so, gioco di parole orrendo. Però Mina è anche Mina Harker e la Tigre di Cremona , e poi l'animale dovrebbe essere di mia nonna, il nome l'ha scelto lei, quindi ci si adegua) e sta dimostrando di avere una personalità niente male.

H&H

Su Italia 1 è ricominciata da un par di settimane la messa in onda della terza stagione di House , e per nulla inaspettatamente, sta proseguendo lo scempio delle traduzioni&adattamenti a cui i curatori ci avevano abituato con le prime due. Tre esempi, tratti dalla puntata Merry Little Christmas , due che dimostrano un atteggiamento odiosamente e pelosamente politically correct e uno che dimostra poca voglia di approfondimento (se ho trovato io la traduzione corretta con due minuti di ricerche su Google, qualcuno che è pagato per fare questo lavoro poteva anche arrivarci). Il primo. House , riferendosi a Cameron che ha trattato con (involontaria) scortesia una paziente nana, dice alla madre della paziente: She also hates Jews (Odia anche gli ebrei). Traduzione: Odia anche i Rasta . I RASTA ? Il secondo. Foreman espone allo staff una teoria suggeritagli da House. Wilson , che capisce che non è farina del sacco di Foreman gli dice: House, you've tanned! (House, ti sei abbron...

Bau!

Sono appena tornato a casa dal canile con il nuovo quadrupede (anzi LA nuova quadrupede) che speriamo rimarrà in famiglia per molti anni. Ha tre mesi, e come da antica tradizione è di pura razza bastarda, anche se pare che da qualche parte nell'albero genealogico ci sia del bassotto. Al canile era stata battezzata Granata , ma sicuramente le daremo un altro nome. Anzi, se qualcuno dei miei dodici lettori ha un'idea, suggerisca pure!

11 settembre e complotti

Il complottismo in generale e quello sull'undici settembre in particolare mi affascinano. Mi sono sempre chiesto: come è possibile che persone evidentemente intelligenti riescano a rimanere serie sostenendo panzane mostruose smentite da una mole gigantesca di dati, osservazioni, testimonianze e dalle stesse leggi del buon senso e della fisica? A partire dal primo e più famoso libro complottista, lì a destra, in cui si sostiene che nessun aereo abbia colpito il Pentagono l'undici settembre (e i passeggeri? e i rottami sul prato? e i testimoni?) ho seguito l'evolversi delle cosiddette "teorie alternative" e dei paralleli sforzi di debunking . Mi pare inutile esplicitare da che parte ritengo stia la ragione: rimando all'ottimo undicisettembre , che raccoglie centinaia di documenti, immagini e soprattutto indagini sugli eventi di sei anni fa, e che smonta senza possibilità di appello le più diffuse teorie complottiste, cogliendo più di una volta i cosiddetti ri...

Sei anni dopo

A sei anni di distanza dall'evento che ha dato inizio (nel bene e nel male) al terzo millennio, voglio ricordarlo con quella che secondo me è stata l'immagine più terrificante di quel giorno.

Prima aggiunta alla EOS400

Come avevo predetto qualche tempo fa , dopo l'acquisto della mia Canon EOS 400D sarebbe stato inevitabile spenderci dietro qualche Euro per dotarla di qualche accessorio. Dopo attente valutazioni costi/benefici l'ha spuntata di misura sul flash Speedlite 430 EX (che comunque rimane nella mia wishlist ) il superzoom Sigma 18-200 OS , ordinato giusto ieri. Le recensioni scovate in rete sono tutte molto positive, considerando gli inevitabili compromessi a cui deve sottostare uno zoom 11.1X , e non vedo l'ora di averlo in mano e provarlo.

BookRece: Il Demone

Con questo Demone si chiude la trilogia di Magdeburg , e ancora più che nei due precedenti libri confermo che il linguaggio con cui Alan D. Altieri ha scelto di rappresentare la tragedia della Guerra dei Trent'anni proprio non mi va giù. Primo Levi scrive, nel fondamentale Se questo è un uomo : Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo. ed è evidente il tentativo di Altieri (confermato nella postfazione di questo Demone) di creare una lingua nuova per raccontare di una tragedia senza precedenti. Levi sceglie la via del linguaggio più semplice e più piano per raccontare l'indicibile e ci riesce; Altieri sceglie l'iperbole, la pomposità, l'artificiosità e fallisce l'obbiettivo. Usare tre tempi verbali nell'arco di un paragrafo che descrive un'unica azione potrà avere un alto valore artistico, ma a me sembra solo inutile pretenziosità. E di esempi anche peggior...