Passa ai contenuti principali

Book(mini)Rece: The Ladies of Grace Adieu

Su consiglio di una tra voi dodici lettori, che ha commentato un mio precedente post, ho continuato a seguire la strada per Faerie, tracciata dalla buona Susanna Clarke, e devo dire che anche questa raccolta di racconti mi è piaciuta assai. Manca ovviamente del respiro e della tessitura del mastodonte che l'ha preceduta, ma ne ricalca in pieno atmosfere, situazioni e linguaggio; in più anche qualche personaggio del romanzo ricompare nelle pagine (Mr Jonathan Strange himself nel racconto che dà il titolo alla raccolta, e il Duca di Wellington nel gustosissimo The Duke of Wellington Misplaces His Horse, disponibile anche sul sito dell'autrice).
Una lettura assai godibile, che può servire da ottima introduzione a chi non se la sentisse (ancora) di affrontare le più di 1000 pagine di Jonathan Strange & Mr Norrell, o da delizioso fine pasto per chi, come me, dopo averle divorate, non ne ha avuto abbastanza.
Rinnovo un invito che ho sicuramente già fatto da qualche altra parte: se questi libri vi incuriosiscono, e se appena appena potete, leggeteli in originale. Una delle loro doti è proprio il tono della Clarke, che immagino pressochè impossibile da rendere in italiano.

Grazie mille ad Annarella per il consiglio.

Commenti

  1. devo dire che mi hai incuriosito...
    non appena inizierò ad avere più di 15 secondi di tempo libero quotidiano per leggere, certamente approfondiremo la questione...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Film(multi)Rece: First Man e Bohemian Rhapsody

Nella prima frase parlo di "ultimi due film visti in sala". Visto che scrivo su questo blog con la velocità di un bradipo sotto sedativi, da quando ho iniziato il post ne ho già visto un altro, Macchine mortali . Scriverò due righe anche su quello. Credo. Con la mia consueta prontezza, mi sono reso conto che gli ultimi due film visti in sala ( First Man e Bohemian Rhapsody ) sono entrambi biopic solo più o meno a metà del secondo. Una volta realizzato questo, e una volta uscito dalla sala, mi sono messo a pensarci con un po' più di attenzione, e mi sono reso conto che ci sono parallelismi e differenze interessanti tra i due film, e in come li ho vissuti, quindi ecco qui qualche considerazione sparsa su due pellicole che, diciamolo subito, mi sono piaciute moltissimo. Intanto, da appassionato di astronautica, e del progetto Apollo in particolare, conoscevo già piuttosto bene la storia di Neil Armstrong, mentre sono, nella migliore delle ipotesi, un ascoltatore occasion...

Cancellare mp3 (o: prendere consapevolezza della propria mortalità)

L'altro ieri, per la prima volta da che mi ricordi, ho cancellato alcuni album in mp3 che avevo sull'hard disk, principalmente opere di gruppi heavy metal semisconosciuti che avevo sentito recensire positivamente da qualche parte e che mi ripromettevo di ascoltare alla prima occasione utile. Niente di eccezionale, diranno i miei dodici lettori: ma chi mi conosce di persona sa che per me questa è una cosa più unica che rara . Sono un figlio della guerra fredda, cresciuto nella cultura dei rifugi antiatomici e della MAD , e forse per questo faccio una fatica tremenda a buttare via qualunque cosa, reale o virtuale che sia (ho ancora su hard disk TUTTE le mie email dal 1997, e in cantina dei miei genitori TUTTI i miei quaderni dalle elementari in poi). E quindi cos'è successo? Semplicemente mi sono reso conto che tra film, telefilm, cartoni animati e musica ho probabilmente già adesso in archivio più materiale di quello che posso ragionevolmente aspettarmi di riuscire a ved...

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...