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L'importanza del rombo di un V10

L'altro ieri, con la mia metà e una famiglia di amici, sono tornato all'Autodromo di Monza dopo più di dieci anni per vedere le qualifiche del Gran Premio. È stata una bellissima giornata, per la compagnia, per l'atmosfera unica dell'Autodromo in un fine settimana di gara, per il risultato delle Ferrari (risultato, ahimè, ripetuto solo in parte in gara), ma è stata anche l'amara presa di coscienza che una certa Formula 1, quella con cui sono cresciuto, è probabilmente morta per sempre. Mi spiego meglio. Ho visto la Formula 1 dal vivo per la prima volta nel 1989 e per l'ultima volta nel 2004 (con una gloriosa visita ai box Ferrari durante una prova privata): il primo anno in cui i motori tornarono ad essere 3.5 litri aspirati dopo la parentesi turbo degli anni '80, e in cui sulla griglia c'erano V8, V10 e V12, e il penultimo anno dell'era dei 3.0 litri V10. Il ricordo più nitido che ho delle mie cinque o sei visite a Monza è il suono dei motori, e posso garantire: chi non ha sentito dal vivo un V10 di Formula 1 lanciato a 320 chilometri all'ora e a 18.000 giri al minuto non ha idea di che cosa sia. È più di un suono, è una vibrazione che prende lo stomaco e risale fino alla gola, è l'aria stessa che sembra strapparsi, è brutale, viscerale, feroce, è un'apocalisse. Ed è, anzi era, dannatamente forte.
Perchè la presa di coscienza a cui accennavo prima è questa: i nuovi turbo V6 ibridi sono dei capolavori di ingegneria e di tecnica, non c'è dubbio. Il fatto che riescano a reggere per cinque o sei gare, e garantiscano prestazioni di poco inferiori ai V8 usati fino al 2013, con consumi inferiori fino al 30% è un miracolo tecnologico. Ma hanno un suono ridicolo. Dalla Parabolica si sentiva arrivare un V10 fin dalla seconda di Lesmo; questi V6 non si sentivano nemmeno dall'uscita della variante Ascari. In più, invece del furente rombo dell'apocalisse a cui ero abituato, producevano un rantolino a metà tra un aspirapolvere e un ventilatore con il perno impolverato. Mestizia.
Pare che dal 2017 la FIA voglia introdurre, tra le altre modifiche, anche un qualche sistema per tornare ad avere un suono del motore perlomento decente (anche se l'urlo da banshee dei V10 dei primi anni 2000 non tornerà più): lo spero, perchè francamente, con questi V6 non vale proprio la pena di vedere le gare dal vivo.

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