Passa ai contenuti principali

FilmRece: The Illusionist

Per una di quelle strane coincidenze di cui è ricca la storia del cinema (qualcuno potrebbe scomodare Jung e l'inconscio collettivo), a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro sono usciti due film che hanno come protagonisti dei maghi nell'Europa di fine '800. Però, a differenza di altre coppie (Armageddon - Deep Impact, A Bug's Life - Z la formica) che condividono oltre al tema anche situazioni e scelte stilistiche, le somiglianze tra The Prestige e The Illusionist in pratica finiscono qui.
Il primo racconta di ossessioni e vendette, il secondo è una storia d'amore con qualche elemento del poliziesco. The Illusionist è raccontato quasi interamente in maniera lineare, mentre The Prestige è un continuo rimbalzare di flashback e narrazioni incrociate (i diari dei protagonisti). In generale, il film di Nolan è più inconsueto e sperimentale, mentre quello di Burger è più tradizionale.
Per fortuna, nonostante siano così diversi, entrambi mi sono piaciuti moltissimo.
La storia, per quanto non originalissima, è coinvolgente, ben raccontata e ottimamente fotografata.
Edward Norton e Paul Giamatti sono semplicemente perfetti (ma non scopro niente di nuovo: Norton è in assoluto uno dei miei attori preferiti, e Giamatti secondo me è, al momento, il miglior supporting actor di Hoollywood), e regalano una delle più belle coppie di amici-avversari visti sullo schermo di recente.
Una piccola nota: per la prima volta io e mia moglie siamo riusciti a vedere un film al cinema con la sala tutta per noi. Gran bella sensazione, ma pessimo viatico per il successo commerciale del film...

La pagina IMDb del film

Commenti

Post popolari in questo blog

Peripezie di un compratore onlàin

Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale Non lo dico per vantarmi (va beh, un po' sì, lo ammetto), ma credo di potermi definire un veterano di Internet, almeno per quanto riguarda l'Italia. Navigo dal 1997, ho un blog dal 2002 (e prima ancora avevo una pagina su GeoCities ) e ho fatto il mio primo acquisto online nel luglio del 2003 (su amazon.fr : American Gods , Fantastic Beasts & Where To Find Them e Chimes of Freedom ). In quasi sette anni e mezzo di acquisti non ho mai avuto problemi degni di nota, al massimo qualche ritardo di consegna o qualche libro un po' più malridotto di quanto la descrizione lasciasse supporre; evidentemente sono andato in credito con la fortuna, perchè nelle ultime settimane sembra che non riesca più a comprare qualcosa online senza qualche complicazione. Il famoso berretto dei Red Sox di cui parlavo un paio di post fa non è mai arrivato, e il venditore (a cui, visto che si avvicinano le feste, auguro un attacco di diarrea fulmin...

EOS!

Annuncio che da oggi sono l'orgoglioso possessore di una Canon EOS 400D . Temo che tra obbiettivi , flash , schede di memoria, batterie e altri ammennicoli più o meno utili ci spenderò dietro una consistente quantità di denaro; temo altresì che per imparare ad usarla decentemente ci vorrà un certo addestramento, ma al momento non ci voglio pensare. Mi godo il mio regalo di Natale in ritardo e basta. Ah: un sentito grazie alla promozione Fidaty di Esselunga, per avere reso possibile l'acquisto.

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...