Passa ai contenuti principali

FilmRece: Ford v. Ferrari

Dopo una settimana dalla visione (come anticipavo qui, sono tornato all'Arcadia), finalmente riesco a buttare giù due righe su questo Ford v. Ferrari, uscito in Italia come Le Mans '66. Dico subito che, insieme a Rush, è il miglior film sulle corse automobilistiche che abbia mai visto; che, come Rush, offre alcune delle migliori scene di gara mai viste sul grande schermo; e che, come Rush, è tratto da una storia vera*, che è però solo un punto di partenza per raccontare di valori e archetipi che vanno ben al di là dei cordoli di un circuito: ossessione, coraggio che sfocia nell'incoscienza, onore, vendetta.
La rivalità suggerita dal titolo del film, e l'episodio da cui prende il via la vicenda che racconta è stata definita "the greatest grudge in motorsport", e, in due parole, si può riassumere così: in crisi di vendite e d'immagine la Ford cerca di acquistare la Ferrari e la sua ineguagliabile reputazione sportiva; Enzo Ferrari rifiuta, dando (almeno nel film) del "grasso figlio di puttana" a Henry Ford II, il quale giura di vendicarsi battendo la Ferrari alla 24 ore di Le Mans, che la scuderia di Maranello domina da anni.
La persona chiamata a realizzare questa impresa apparentemente impossibile è Carrol Shelby (un grande Matt Damon), ex-pilota diventato costruttore, che, con l'aiuto del pilota e collaudatore Ken Miles (un grandissimo Christian Bale) costruisce una delle auto più belle di tutti i tempi, la Ford GT40**.
Ovviamente non rivelerò il finale della sfida, anche se, essendo avvenuta cinquantuno anni fa non rientra nemmeno nella definizione più ampia immaginabile di spoiler; dirò però che è raccontata in maniera impeccabile, visivamente spettacolare, con due protagonisti superbi e un cast di comprimari che funziona. Certo, la narrazione è intrisa della retorica Stars & Stripes del maverick, dell'uomo solo che, forte della sua convinzione affronta l'ottusa burocrazia della Megaditta (o del pilota che, dall'alto del suo talento, ridicolizza le minuzie del regolamento); vero, alcuni dei ruoli di secondo piano sono un po' troppo stereotipati, come il lacché del capo o il meccanico di buon cuore che campa di caffè e sigarette; non c'è dubbio, alcuni trucchi di regia e alcune scene di guida, come succedeva anche in Rush, per l'appassionato oscillano tra il poco credibile e l'assolutamente assurdo***.
Però.
Però il cuore del film funziona alla grande; le sue due ore e mezza scorrono senza un momento inutile o noioso; per una volta non sono gli Italiani che fanno la figura dei furbetti e dei ladruncoli; e, last but not least, si vedono correre due delle auto sportive più iconiche della storia, su uno dei circuiti più iconici della storia, in una ricostruzione fantastica. Promosso, e non vedo l'ora di vederlo in originale, anche perché la scena della trattativa tra gli emissari della Ford e il Drake in cui tutti quanti parlano in italiano, e non si capisce perché ci sia un'interprete, doppiata non ha molto senso. 

Ford v. Ferrari su IMDb: 8,3
Ford v. Ferrari su Rotten Tomatoes: 92%

* Raccontata anche nel bel documentario The 24 Hour War.
** La Ferrari contro cui correrà la GT40, la 330 P3/P4 è un'altra tra le auto più belle di tutti i tempi.
*** C'è una scena in particolare in cui, se un pilota facesse davvero quello che fa Ken Miles/Christian Bale, si ritroverebbe con il motore esploso nel giro di un paio di decimi di secondo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sony -> (Kobo) ->Kindle -> Kobo

In questo post del 2019 , in occasione dell'acquisto del mio Kindle Oasis, scrivevo: "Non posso dire, al momento, se si rivelerà un acquisto azzeccato quanto il Sony: quasi otto anni di onorato servizio senza un solo problema significativo saranno difficili da eguagliare; sicuramente è un lettore di ebook eccellente". Un rapido calcolo mostrerà che sì, è stato un acquisto azzeccato, direi molto azzeccato, ma anche per lui è arrivato il momento del pensionamento, o quanto meno del semi-pensionamento (su quel semi ci ritorno). Non che non funzioni più, ma una combinazione di disaffezione verso Amazon, batteria che comincia a mostrare i segni dell'età, e curiosità di provare un lettore ebook a colori* mi hanno spinto a farmi regalare per il mio compleanno (grazie alla mia consorte ❤️) un Kobo Libra Colour nero, quello che si vede nella foto qui a fianco (o qui sopra se state leggendo da smarfone). Come nel 2019, anche in questo caso non azzardo giudizi di lungo periodo (...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Even More Random Things About Me

È da un po' che stavo pensando a questo post, e che stavo mettendo insieme un abbozzo mentale di lista, ma mi conosco: finché non inizio a scrivere, non ne vengo a capo. Quindi ecco qui, la terza lista di informazioni & curiosità assolutamente vere e assolutamente inutili sul vostro affezionatissimo. Come per le prime due edizioni, punto ad arrivare a 25, ma non garantisco. Se mi stufo prima, mi fermo prima. Quelli con le prime parole in rosso sono aggiornamenti di cose già pubblicate nella prima  lista, del 2018, o nella seconda , del 2023. Sono stato, purtroppo solo per poco più di un anno, un donatore di sangue. Proprio donando ho scoperto di avere una mutazione genetica che mi impedisce di continuare. [Momento Pubblicità Progresso: voi, se potete, donate. E quasi certamente potete.] Sono un fedele utilizzatore di Firefox come minimo dal 2003: la prima versione che sono sicuro di avere usato è la Phoenix 0.3, ma è possibile che avessi iniziato anche prima. Da poco più d...

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...