Passa ai contenuti principali

GoodreadsRece: Stephen King - Fairy Tale

Take a traditional, "once upon a time" fairy tale; add a pinch of Lovecraft, a squirt of Oz and, of course, a generous helping of Uncle Stephen's own another-world-just-behind-this-shed-door secret sauce, and you get what is probably his best book at least since 11/22/63 .
Fairy Tale has everything you can desire, and then some. A reluctant hero, an even more reluctant mentor, a deposed and cursed royal family, a cruel and even more cursed usurper, monsters, butterflies, melting faces, electric zombies, blood games, friendship born of hardship, a talking horse, a lady shoemaker, a plague upon the realm, and a dog. Expecially a dog.
And it's testament to King's mastery of his craft that the first third of the book, which serves as introduction, and takes place in an ordinary, suburban, boring little Illinois town, is every bit as exciting and moving as anything in the other two thirds, in the magical realm behind the shed door.
I don't want to spoil anything of the book, so I won't go into more details of the plot: I'll just say that Fairy Tale hit me very, very close to home, reopened old wounds and picked at new ones that are still open and will probably never completely heal; and I loved it nonetheless, or maybe exactly for that reason.
And, as I said, there is a dog.

//

Prendete una favola tradizionale, di quelle che iniziano con "c'era una volta"; aggiungete un pizzico di Lovecraft, una spruzzata di Oz e, naturalmente, una dose abbondante della salsa segreta un-altro-mondo-dietro-questa-porta dello Zio Stephen, e otterrete quello che probabilmente è il suo libro migliore almeno dai tempi di 22/11/'63 .
In Fairy Tale c'è tutto quello che si può desiderare, e anche di più. Un eroe riluttante, un mentore ancora più riluttante, una famiglia reale destituita e maledetta, un usurpatore crudele e ancora più maledetto, mostri, farfalle, facce che si sciolgono, zombi elettrici, giochi mortali, amicizia nata dalle avversità, un cavallo parlante, una calzolaia, una pestilenza che infesta il reame, e un cane. Soprattutto un cane.
Ed è una testimonianza della maestria di King nel suo mestiere di scrittore che il primo terzo del libro, che funge da introduzione e si svolge in una ordinaria, noiosa piccola cittadina dell'Illinois è emozionante e toccante quanto i restanti due terzi, nel reame magico dietro la porta del capanno degli attrezzi.
Non voglio spoilerare nulla del libro, quindi non darò ulteriori dettagli della trama: dirò solo che Fairy Tale mi ha toccato molto, molto da vicino, ha riaperto vecchie ferite e ne ha stuzzicate di nuove, ferite ancora aperte e che probabilmente non guariranno mai del tutto; e l'ho amato nonostante questo, o forse proprio per questo.
E poi, come ho già scritto, c'è un cane.

Voto: 4,5 su 5
Fairy Tale su Goodreads

Commenti

Post popolari in questo blog

Una piccola storia inutile sull'IA

Qualche giorno fa, un'amica (ciao Kris!) mi ha spedito via Uotsàp la GIF qui a fianco. Al momento mi è sembrata vagamente familiare, ma non ho approfondito, e me ne sono dimenticato. Un paio di giorno dopo stavo chattando con la mia sorellina (ciao Si'!), che ha già sette Jolly Roger tatuati, e ha in programma di aggiungerne a breve altri tre*: vista la sua conoscenza dell'argomento,  l'immagine mi è tornata in mente, e le ho chiesto se lei la riconoscesse. Mi ha risposto di no, e a quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento, e ho tentato di trovarne l'origine. Visto che siamo nell'era dell'IA, ho deciso di tentare innanzitutto chiedendo lumi alle due che uso più spesso, Copilot e Gemini, caricando un frame della GIF. Questa è la risposta di Copilot:    Il Poeta avrebbe risposto: "graziarcazzo", ma io sono un signore e mi sono limitato a porre la stessa domanda a Gemini, che ha invece risposto così:   Molto meglio, e tutto sommato plausibile,...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Perchè Sanremo è Sanremo

Dicono che domani inizia il Festival di Sanremo . Criticare un carrozzone pulcioso e sempre uguale a se stesso che va avanti per inerzia ormai da almeno un decennio sarebbe fin troppo facile, quindi mi affiderò alle parole del saggio Rasputin : NB L'immagine non è mia, ma arriva dall'indispensabile Sei un idiota ignorante , blog dell'ottimo Niccolò Carli . PS per il suddetto Niccolò : visto che ogni tanto sbirci questo blog, se non ti garba che usi l'immagine fammelo sapere, e cancello immediatamente il post (tanto non è granchè).