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Riassunto

Questo 2022, almeno dal punto di vista personale, è stato un anno decisamente migliore del 2021, che credo e spero rimarrà per sempre ineguagliato nella sua merdosità, e anche le mie piccole recensioni dei libri letti sono state, seppur comunque molte meno di quanto avrei voluto, molte più di quelle dell'anno scorso. Copio il 2021, scrivendo quest'ultimo post per buttare giù due-righe-due su alcuni dei libri che mi hanno colpito nel 2022, ma per cui non ho avuto tempo, voglia o ispirazione a sufficienza per scrivere una recensione compiuta. Intanto i dati: stando a Goodreads, in questo 2022 ho letto 11.285 pagine (senza contare i libri che ho iniziato e non ancora finito, tra cui una monumentale biografia di Van Gogh ), racchiuse in 42 libri. A fine 2021 scrivevo : "Faccio però una previsione: anche nel 2022, storie, idee, amori, vichinghi, musicisti, assassini, scacchisti, guerre e astronauti mi accompagneranno." I vichinghi non ci sono stati, e nemmeno gli astro...

GoodreadsRece: Chelsea G. Summers - A Certain Hunger

If you write a book about a gourmet cannibal serial killer, you have to take into account that sooner or later Hannibal Lecter will enter the discussion. And sorry, but Dorothy Daniels, the narrator/protagonist of A Certain Hunger , does not have one tenth of Dr. Lecter charm and, more problematic, of his depth. She is a narcissist, but somehow a boring one, utterly blank behind the glittering sex-and-food façade; her motivations are flimsy at best, her choices inconsistent, [SPOILER: the following part is in ROT13] naq ure svany erqrzcgvba, be ng yrnfg qrfver sbe erqrzcgvba, senaxyl vapbzcerurafvoyr [SPOILER END]. The book language, needlessly bloated, manages to be even more rejecting than its protagonist; and as a native Italian speaker let me reassure you: no one in Italy talks or writes in the stilted way of Dorothy's italian lover. So, is there nothing to save in this hot mess of a book? Well, the murders are depicted with gleeful detail, and Daniels is withou...

GoodreadsRece: Stephen King - Fairy Tale

Take a traditional, "once upon a time" fairy tale; add a pinch of Lovecraft, a squirt of Oz and, of course, a generous helping of Uncle Stephen's own another-world-just-behind-this-shed-door secret sauce, and you get what is probably his best book at least since 11/22/63 . Fairy Tale has everything you can desire, and then some. A reluctant hero, an even more reluctant mentor, a deposed and cursed royal family, a cruel and even more cursed usurper, monsters, butterflies, melting faces, electric zombies, blood games, friendship born of hardship, a talking horse, a lady shoemaker, a plague upon the realm, and a dog. Expecially a dog. And it's testament to King's mastery of his craft that the first third of the book, which serves as introduction, and takes place in an ordinary, suburban, boring little Illinois town, is every bit as exciting and moving as anything in the other two thirds, in the magical realm behind the shed door. I don't want...

GoodreadsRece: Il Post - E giustizia per tutti (Cose spiegate bene Vol. 4)

In Italia, si sa, siamo 60 milioni di commissari tecnici; pronti, all'occorrenza, a diventare 60 milioni di ingegneri civili (come abbiamo fatto in occasione del crollo del ponte Morandi), o 60 milioni di esperti di geopolitica (per spiegare la guerra in Ucraina, o risolvere la situazione in Medio Oriente), o 60 milioni di virologi/infettivologi (per affrontare la pandemia di COVID). C'è però un campo in cui la distanza tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo davvero è particolarmente enorme: la giustizia. Tutti siamo pronti a emettere sentenze, irrogare pene, spiegare perché una condanna o un'assoluzione siano sbagliate nonostante tutti* abbiamo conoscenze giuridiche che rasentano lo zero. Senza considerare che tutto quello che ha a che fare con l'applicazione della legge è materia estremamente complessa ed estremamente tecnica; è probabilmente uno dei campi del sapere umano in cui le minuzie, i dettagli, i tecnicismi sono più importanti ...

Happy Birthday, Uncle Stevie!

O ggi è il settantacinquesimo compleanno di Stephen King, che per me, come si sarà intuito da parecchi miei post, è lo scrittore. A volte ritornano , proprio la copia che si vede nella foto qui a fianco, è stato il suo primo libro che ho letto (ne ho parlato qui sul blog pochi giorni fa), e trentacinque anni dopo, mese più, mese meno, sono più o meno a un quarto del suo ultimo uscito, Fairy Tale , che mi sta piacendo moltissimo, anche se spesso stuzzica ferite che non sono ancora completamente rimarginate. In mezzo un'ottantina di titoli (e probabilmente almeno duecento tra letture e riletture), il passaggio graduale dall'italiano all'inglese, decine di personaggi indimenticabili, centinaia di incubi indimenticabili, una Torre Nera e tutto quello che le gira intorno,  la scoperta dei Boston Red Sox, le più belle storie che abbia mai letto sulla meraviglia e l'orrore di diventare adulti e un talento unico nel raccontare l'amicizia.   Happy Birthday, Uncle Stevie!  ...

GoodreadsRece: Stephen King - Night Shift

I wrote elsewhere (in italian only)   about the deep and long-lasting relationship I have with this book: here I'll just say that it's the first King book I ever read, more than thirty years ago; that it turned me into a lifelong fan even before I read a single short story in it (more on that later); that I hadn't read it in more than twenty years, but I still remembered some of the stories almost word for word. Night Shift is King's first short story collection, and probably his best: stories like Jerusalem's Lot , The Mangler , or Grey Matter terrified me when I was fourteen, and still do now that I'm forty***; others, like The Last Rung on the Ladder or The Woman in the Room (and it's no coincidence both are about losing someone you love and the guilt and regret that comes before and after) didn't say me much when I was a teenager hellbent on being cool and courting girls, but they hit me right in the face now that I...

Di Cover (con la partecipazione del Boss, ovviamente)

Disclaimer: non c'è scritto da nessuna parte "per me", "secondo me" e simili, ma ovviamente tutto quello che segue è una mia opinione. A parte l'oggettiva superiorità della cover di Springsteen. Quella è indiscutibile.  Ah, in fondo al post ci sono i link di tutte le canzoni citate, sia le versioni originali che le cover. Qualche giorno fa mi è capitato sott'occhio un tweet che chiedeva quale cover avesse completamente eclissato la sua versione originale. La domanda è precisa e molto interessante e la risposta non è così scontata. Ad esempio, anche se sono fantastiche, ho escluso tre celeberrime cover come Hallelujah di Jeff Buckley, Mad World di Gary Jules (esatto, non sono i REM) e Wild World dei Mr. Big. Non c'è nessuna eclissi , in questi casi: capolavori sono le cover e capolavori sono gli originali. Lo stesso discorso vale per la meravigliosa Hurt di Johnny Cash, per Girl, You'll Be A Woman Soon , degli Urge Overkill o per The Man Who Sol...

GoodreadsRece: Piero Trellini - La partita

Ho comprato per puro caso questo libro nel 2020, senza saperne nulla e senza aver mai sentito nominare l'autore, giusto perché era una delle offerte quotidiane di Amazon, e perché comunque la partita del titolo me la ricordavo (e me la ricordo) bene. Come mi succede (troppo) spesso, comprato e dimenticato. Avanti veloce all'estate 2022 e alle celebrazioni per il quarantennale del Mundial di Spagna, che me lo fanno tornare in mente. Decido di leggerlo, esattamente nei giorni dell'anniversario della partita, e non potevo ricordare in modo migliore quella epica estate del 1982. È un libro appassionato e appassionante, che inizia con l'arbitro Klein al centro del Sarrià e ci racconta, per quasi settecento pagine (!), qualunque cosa anche solo vagamente collegata con quella partita leggendaria: l'immigrazione italiana in Brasile e le prime sponsorizzazioni sportive; gli sforzi della Spagna per risollevarsi dall'era franchista e la vicenda del calcioscom...