Passa ai contenuti principali

FilmRece: X-Men - Conflitto finale

Appena rivisto in DVD, e il giudizio su questo film non è cambiato molto rispetto alla visione in sala: non brutto in assoluto, ma visto il materiale a disposizione, una grandissima occasione sprecata. Sulle basi costruite da Bryan Singer con i primi due fantastici film, si poteva e si doveva fare di più. E invece Brett Ratner ha scelto la strada più semplice, quella degli effetti speciali (stupefacenti), dell'azione, e della battuta a effetto ("fatti ricrescere quelle!"). Il film è lungo quanto il primo (un'ora e quaranta) e circa mezz'ora più corto del secondo, ma è molto più affollato di personaggi e situazioni di entrambi, e quindi risulta spesso troppo schematico e affrettato. Faccio inoltre appello a chi di dovere perchè la doppiatrice di Kitty (Giulia Catania, sencondo l'indispensabile antoniogenna.net) sia messa alla gogna, ma mi rendo conto che questa non è una colpa del film.
Eppure, come dicevo all'inizio, non è un brutto film: Hugh Jackman è un Wolverine perfetto come nei primi due capitoli, anche se in questo terzo film non è più il protagonista assoluto; Ian McKellen e Patrick Stewart sono, al solito, due grandissimi attori; la storia di Fenice è probabilmente la migliore della trilogia (anche se mi mangio le mani pensando a come avrebbe saputo raccontarla Singer); alcune sequenze (il Golden Gate Bridge!) sono da antologia.
Tra gli extra del DVD ci sono anche alcune deleted scenes, tra cui una versione alternativa di una scena che mi aveva colpito negativamente per il tono retorico e pomposo: la versione che il regista ha deciso di tagliare mi è sembrata molto più equilibrata e coerente con i personaggi. Probabilmente è per questo motivo che X-Men 3 non mi ha lasciato a bocca aperta come i primi due. Speriamo in Wolverine, la sceneggiatura di David Benioff mi fa essere abbastanza ottimista.

La pagina IMDb del film

Commenti

Post popolari in questo blog

Una piccola storia inutile sull'IA

Qualche giorno fa, un'amica (ciao Kris!) mi ha spedito via Uotsàp la GIF qui a fianco. Al momento mi è sembrata vagamente familiare, ma non ho approfondito, e me ne sono dimenticato. Un paio di giorno dopo stavo chattando con la mia sorellina (ciao Si'!), che ha già sette Jolly Roger tatuati, e ha in programma di aggiungerne a breve altri tre*: vista la sua conoscenza dell'argomento,  l'immagine mi è tornata in mente, e le ho chiesto se lei la riconoscesse. Mi ha risposto di no, e a quel punto la curiosità ha avuto il sopravvento, e ho tentato di trovarne l'origine. Visto che siamo nell'era dell'IA, ho deciso di tentare innanzitutto chiedendo lumi alle due che uso più spesso, Copilot e Gemini, caricando un frame della GIF. Questa è la risposta di Copilot:    Il Poeta avrebbe risposto: "graziarcazzo", ma io sono un signore e mi sono limitato a porre la stessa domanda a Gemini, che ha invece risposto così:   Molto meglio, e tutto sommato plausibile,...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Perchè Sanremo è Sanremo

Dicono che domani inizia il Festival di Sanremo . Criticare un carrozzone pulcioso e sempre uguale a se stesso che va avanti per inerzia ormai da almeno un decennio sarebbe fin troppo facile, quindi mi affiderò alle parole del saggio Rasputin : NB L'immagine non è mia, ma arriva dall'indispensabile Sei un idiota ignorante , blog dell'ottimo Niccolò Carli . PS per il suddetto Niccolò : visto che ogni tanto sbirci questo blog, se non ti garba che usi l'immagine fammelo sapere, e cancello immediatamente il post (tanto non è granchè).