Passa ai contenuti principali

Rule of Rose, ovvero: la dignità, questa sconosciuta

Sta facendo parecchio parlare, in questi giorni, un articolo pubblicato su Panorama, sparato in copertina con il sobrio titolo "Vince chi seppellisce viva la bambina", che prendendo lo spunto da un videogioco horror chiamato Rule of Rose, analizza (o perlomeno, prova a farlo) il rapporto tra videogiochi e violenza giovanile. Ho avuto almeno un paio di deja vu: vista la mia età ricordo polemiche analoghe quando iniziarono ad essere trasmessi in Italia Goldrake e compagnia robotica e, qualche anno più tardi, nel momento di gloria dell'horror a fumetti, i berci contro Dylan Dog e i suoi epigoni (tra cui ricordo con affetto Splatter e Mostri, editi da ACME).
L'articolo è la consueta caterva di cazzate che vengono fuori in 9 casi su 10 quando un media generalista si occuopa di Internet e nuove tecnologie, con in più l'aggravante del solito moralismo da un tanto al chilo. Da indizi raccolti qua e là dalla rete pare che il prode giornalista non abbia mai nemmeno lanciato Rule of Rose (altrimenti si sarebbe accorto che il seppellimento non è un'azione da compiere per vincere, ma fa parte di una cut scene che fa da introduzione al gioco); non solo, avrebbe addirittura copiato buona parte del suo articolo da una recensione amatoriale postata su un forum di appassionati.
Non posso dire che la cosa mi sorprenda; mi sorprende un po' di più che non ci si renda conto che un'esposizione mediatica del genere costituirà una pubblicità enorme per un titolo che probabilmente nessuno al di fuori della cerchia degli appassionati avrebbe mai conosciuto. O forse se ne sono resi conto fin troppo bene, come suggerisce un utente di questo forum?

Nel caso Panorama decidesse di rimuovere l'articolo per un improvviso sussulto di decenza, qui ce n'è uno screen capture in formato PNG.

Commenti

Post popolari in questo blog

Even More Random Things About Me

È da un po' che stavo pensando a questo post, e che stavo mettendo insieme un abbozzo mentale di lista, ma mi conosco: finché non inizio a scrivere, non ne vengo a capo. Quindi ecco qui, la terza lista di informazioni & curiosità assolutamente vere e assolutamente inutili sul vostro affezionatissimo. Come per le prime due edizioni, punto ad arrivare a 25, ma non garantisco. Se mi stufo prima, mi fermo prima. Quelli con le prime parole in rosso sono aggiornamenti di cose già pubblicate nella prima  lista, del 2018, o nella seconda , del 2023. Sono stato, purtroppo solo per poco più di un anno, un donatore di sangue. Proprio donando ho scoperto di avere una mutazione genetica che mi impedisce di continuare. [Momento Pubblicità Progresso: voi, se potete, donate. E quasi certamente potete.] Sono un fedele utilizzatore di Firefox come minimo dal 2003: la prima versione che sono sicuro di avere usato è la Phoenix 0.3, ma è possibile che avessi iniziato anche prima. Da poco più d...

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

eLibri

Come i miei dodici lettori avranno capito, adoro leggere. Stando alla tradizione di famiglia, ho iniziato con i quotidiani quando avevo tre anni e mezzo (lo so, ero un bambino alquanto strano), poi sono passato alle Favole al telefono di Gianni Rodari e non mi sono più fermato. Dal 1° gennaio 2000 tengo traccia delle mie letture (uno dei pochissimi propositi dell'anno nuovo che sono riuscito a mantenere) e da allora ho sempre viaggiato su una media di 40-45 libri l'anno. Considerando anche la mia (altresì nota ai miei dodici lettori) passione per la tecnologia, è in certa misura un mistero il fatto che solo ora abbia comprato un lettore di ebook. Grazie ad un amico avevo già avuto modo di provarne uno, un Sony PRS-505 , mentre ero in trazione dopo la dannata frattura , ma nonostante l'indubbia comodità di poter leggere con un braccio solo, il marchingegno non mi aveva entusiasmato, probabilmente anche perchè in quel periodo avevo altro per la testa (e infatti non ho t...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...