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Book(s)Rece: Discworld

Qualche tempo fa, scrivevo sul blog di aver cominciato a leggere i libri della serie di Discworld, e che visto il loro numero, mi sarei limitato alle storylines di Rincewind e Death. Ovviamente non è stato così, perchè già dopo i primi tre o quattro libri mi sono chiesto "ma come diavolo ho fatto a perdermeli finora?" e ne sono diventato completamente dipendente*, cominciando la lettura completa di tutta la serie in rigoroso ordine di pubblicazione. Al momento ho finito 15 dei 38 libri che compongono il core della serie (33, se escludiamo quelli per young adults, che comunque leggerò), e non ne ho ancora trovato uno che mi abbia deluso. E anzi, si sono rivelati molto più di quello che mi aspettavo, in tutti i sensi.
Intanto, definire Discworld come fantasy comica è come dire che Bach era un bravo organista: vero, ma tremendamente riduttivo. L'ambientazione fantasy è semplicemente il modo che ha scelto Pterry di parlare del nostro mondo: e dal cinema alla religione, dal sesso alla morte, dal teatro alle favole, c'è davvero poco su cui non abbia da dire qualcosa di interessante. E di divertente, perchè come dicevo Discworld non è solo fantasy comica, ma è sicuramente anche fantasy comica: e il talento di Sir Terry in questo è davvero sopraffino. Basterebbe Death per donare l'immortalità alla serie e al suo autore, ma i libri sono pieni di personaggi almeno altrettanto riusciti: Nanny Ogg, Rincewind, Carrot Ironfoundersson (un nano alto un metro e novantotto) e Nobby... e poi c'è Granny Weatherwax, comica e tragica come tutti i grandi personaggi della letteratura.
Perchè questa è letteratura, e di altissimo livello: chiunque riesca ad affrontare temi come l'inquisizione, la libertà religiosa e l'incontro tra culture con la leggerezza e la profondità di un libro come Small Gods, si può permettere (perdonate il francesismo) di cagare in testa a tutte le Margaret Mazzantini di questo mondo.
Infine, la lingua: Pratchett ha un orecchio per la parola scritta** veramente favoloso, come dimostra questo florilegio di citazioni (che ovviamente ho spulciato solo fino ai libri che ho già letto) e mi dà sempre l'impressione di divertirsi da morire mentre scrive, cosa che di solito si traduce in almeno altrettanto divertimento per chi legge. 

Cosa aggiungere? Ah sì, ovviamente Discworld va letto in inglese, sia perchè in italiano sono stati tradotti meno della metà dei libri della serie (i primi 12, più Man at Arms, Feet of Clay e i primi 4 young adults), sia perchè molto spesso Pterry gioca con la lingua, e risulterebbe intraducibile***.

*Per autocitarmi, direi che siamo tranquillamente oltre i 700 mN.
** No, non è un errore: Pterry è uno dei pochi scrittori che riescono veramente a farti sentire quello di cui stanno scrivendo, ed è uno dei migliori dialoghisti che abbia mai letto.
*** A meno di ricorrere a continue note a piè di pagina, che però andrebbero a confliggere con quelle - stupende - dello stesso Pratchett.

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