Passa ai contenuti principali

Universal Sold... ehm... Charger

Leggo sul Corrierone che finalmente a partire da quest'anno i telefonini venduti in UE dovranno essere compatibili con un caricabatterie universale. Ottima notizia; in scala molto più piccola è la stessa idea dell'Euro, e io sono sempre favorevole a qualunque cosa possa eliminare una complicazione inutile dalla nostra vita. E in più spariranno dal mercato quegli orrendi aggeggi vagamente ragniformi come quello nell'immagine a sinistra, il che per un aracnofobico come me non guasta.
Però leggendo l'articolo mi è venuto un dubbio: ma possibile che a nessuno nella redazione online sia venuto in mente di dire quale diamine sia lo standard scelto per i caricabatterie universali? Ci sono solo due accenni, uno sopra il titolo, che dice: "scelto il modello con presa usb"; uno nel testo, dove si afferma, con incerta concordanza di genere: "[...] il nuovo caricatore universale attraverso un piccolo interfaccia Usb". Peccano solo che esistono sei (6) tipi di "interfacce Usb": quale è stata scelta?*
E' un'osservazione che mi è capitato di fare diverse volte: quando su un media generalista sento parlare di un argomento che per qualche motivo conosco bene, in almeno tre quarti dei casi ci sono per lo meno delle imprecisioni, quando non delle castronerie colossali. Domanda: quando parlano di argomenti che non conosco (bene) la percentuale di imprecisioni/sviste/cazzate è la stessa?

* Micro-Usb, informazione reperita con una banalissima ricerca in Google (e tra l'altro presente nel video ufficiale UE di presentazione dell'iniziativa.

Commenti

  1. beh il micro-USB era la scelta più logica dal punto di vista tecnico (per il tipo di connessione meccanica che è studiata per un uso elevato e che affatica meccanicamente il cavo invece del dispositivo) e di desgin (più piccolo: è più facile piazzarla ovunque)
    ottima idea in generale!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Ein paar Tage am Bodensee

Ieri sono tornato a casa dopo qualche giorno passato con la mia consorte sul lago di Costanza (con una deviazione per visitare le Cascate del Reno , vicino a Sciaffusa).  Era la prima volta dal 2017 che uscivamo dall'Italia, e anche in quella occasione - un bellissimo viaggio a Praga - eravamo passati dalla Germania, per spezzare il tragitto in macchina (vedere il punto 7 di questo vecchio post , di cui peraltro potrei anche scrivere il terzo capitolo). Sicuramente millemila travel influencer hanno pubblicato mille milioni di foto e consigli sul Bodensee e dintorni, quindi rimando a loro per contenuti più curati e per informazioni più generali. Qui mi limito, come già fatto in altre occasioni, a scrivere qualche scheggia, suggestione, impressione che ho riportato a casa: e la principale è che tutto mi è piaciuto moltissimo : l'azzurro del lago con le montagne innevate sullo sfondo è un'immagine che non si dimentica. - C'è ovunque una quantità smodata di uccelli. Ab...

BookRece: La Storia Infinita

Comprai e lessi per la prima volta questo libro nel 1985 , sulla scia dell'entusiasmo per il film , che all'epoca era probabilmente il mio preferito. L'ho appena riletto, e come mi è successo quando ho rivisto un paio di anni fa la serie originale di Capitan Harlock , mi sono chiesto: ma che diavolo ci avevo capito vent'anni fa ? La Storia Infinita è un libro che il bambino di allora aveva amato per l'ambientazione fiabesca e i personaggi indimenticabili (credo che tutti i miei coetanei si siano innamorati dell' Infanta Imperatrice e abbiano sognato di cavalcare almeno una volta un Drago della Fortuna ), e in cui l'uomo di oggi ha trovato una complessità e una profondità che sinceramente non si aspettava. All'interno della confezione fiabesca e sognante, Michael Ende impacchetta riflessioni non banali sul potere creatore dell'immaginazione (tutto il libro in fondo è una metafora su questo tema), sulla corruzione esercitata dal potere, sull'a...

Cancellare mp3 (o: prendere consapevolezza della propria mortalità)

L'altro ieri, per la prima volta da che mi ricordi, ho cancellato alcuni album in mp3 che avevo sull'hard disk, principalmente opere di gruppi heavy metal semisconosciuti che avevo sentito recensire positivamente da qualche parte e che mi ripromettevo di ascoltare alla prima occasione utile. Niente di eccezionale, diranno i miei dodici lettori: ma chi mi conosce di persona sa che per me questa è una cosa più unica che rara . Sono un figlio della guerra fredda, cresciuto nella cultura dei rifugi antiatomici e della MAD , e forse per questo faccio una fatica tremenda a buttare via qualunque cosa, reale o virtuale che sia (ho ancora su hard disk TUTTE le mie email dal 1997, e in cantina dei miei genitori TUTTI i miei quaderni dalle elementari in poi). E quindi cos'è successo? Semplicemente mi sono reso conto che tra film, telefilm, cartoni animati e musica ho probabilmente già adesso in archivio più materiale di quello che posso ragionevolmente aspettarmi di riuscire a ved...