Passa ai contenuti principali

TvRece: House

Mentre negli US of A è iniziata la terza serie, qui nella Terra dei Cachi sono appena andate in onda le prime puntate della seconda, cosa che mi ha spinto a due considerazioni.
Prima, e più importante: House è la miglior serie televisiva degli anni '00. Punto.
Secondo: chi ha curato l'edizione italiana farebbe meglio - forse - a riconsiderare la sua professionalità, e ad intraprendere un percorso di replacement. In italiano: a cambiare mestiere.

Articolo meglio i due punti.
Sul primo non c'è molto da discutere: il personaggio di Gregory House, MD, nefrologo e infettivologo (nell'immagine a fianco, non quello morto, quello con la pistola in mano) è, come direbbero gli anglosassoni, a work of genius. È pigro, viziato, misantropo, infantile, ingrato e acido. A confronto Ebenezer Scrooge è un tenero cucciolotto bagnato con gli occhi dolci. Insomma un personaggio odioso, cui si dovrebbe augurare tutto il male possibile. E invece ci si scopre quasi (quasi!) a voler bene a questo medico zoppo, disadattato, geniale, sarcastico e tagliente; a fare il tifo per lui mentre immancabilmente sbaglia un paio di diagnosi prima di trovare la soluzione giusta al puzzle della puntata.

Secondo punto: traduzioni & adattamento.
Già nella prima serie c'erano stati degli esempi abbastanza clamorosi di dialoghi tradotti ad mentula canis, ma nei primi episodi della seconda serie, sembra che le cose siano addirittura peggiorate. Un par di esempi:

Durante una discussione riguardo ad una conferenza stampa e all'eccessiva ricerca di attenzione dei media, House accusa la Cuddy (Lisa Cuddy, amministratrice dell'ospedale e capo di House) di essere una "media whore" (prostituta da media) e poi le dice: "Whores can like the sex. Doesn’t mean they’re not whores". Letteralmente: "Alle prostitute può anche piacere il sesso, ma non vuol dire che non siano prostitute". Incomprensibile traduzione trasmessa: "L'ambizione si può manifestare in molte forme".

House a Stacy (sua ex-compagna e avvocato dell'ospedale): "Cuddy and I are so in sync, we're wearing each other's underwear" che tradotto sarebbe: "io e la Cuddy siamo così d'accordo che ci siamo scambiati la biancheria intima". Ora, per quale misterioso motivo la puntata italiana recita: "[...] siamo così d'accordo che ci scambiamo il rossetto"? Il rossetto?

House suggerisce ad una paziente dell'ambulatorio di prendere delle pillole e lei non ne sembra moto entusiasta. House: "You don't like to swallow? Not surprised", ossia "Non ti piace ingoiare? Non mi sorprende" (esatto, ingoiare in quel senso). Versione andata in onda in Italia: "
Non riesce ad inghiottire? Non c'è problema".

Mi piacerebbe sapere la motivazione di queste scelte, che per i miei gusti puzzano fin troppo di politically correct (fenomeno che personalmente ritengo uno dei più dannosi prodotti della cultura occidentale dei XX secolo). Si pensa che il pubblico italiano non capisca o non apprezzi certe battute? Lo si ritiene più scandalizzabile, più infantile o più bisognoso di protezione di quello americano? Si vuole evitare di offendere o di pestare i piedi a qualcuno?

In un episodio della prima serie venne completamente tagliato questo dialogo tra House e Chase, un medico della sua squadra che da giovane era stato in seminario:

House: You know nuns, what do you think? (Tu conosci le suore, che ne pensi?)
Chase: I don’t know nuns. (Non conosco le suore.)
House: You hate nuns. You can’t hate someone if you don’t know them. (Tu odi le suore. Non puoi odiare qualcuno se non lo conosci.)
Chase: Know any Nazis? Maybe I hate them on principle. (Conosci qualche nazista? Forse le odio per principio.)
House: I have a theory on what makes good boys “good”. It’s not because of some moral imperative. Good boys have the fear of God put into them. Catholic Church specializes in that kind of training, to make good boys afraid of divine retribution so they will do what their daddies tell them [...] (Ho una teoria su quello che rende bravi i bravi ragazzi. Non è per qualche imperativo morale. Ai bravi ragazzi si mette in corpo la paura di Dio. La Chiesa Cattolica è specializzata in questo tipo di allenamento, spaventare i bravi ragazzi della vendetta divina così faranno quello che i loro paparini gli dicono di fare [...])

Una sola domanda: perchè? Forse i traduttori della serie (più realisti del re, si dice) pensano che il Vaticano si preoccupi di quello che viene detto in un telefilm? E se anche così fosse?

Too bad. House è una grandissima serie anche e soprattutto per il sense of humor caustico e irriguardoso del suo protagonista: castrarlo in questo modo, diluirlo in innocue battutine all'acqua di rose, o peggio, censurarlo vuol dire snaturarlo completamente.

House MD Guide: tutto quello che si può desiderare di sapere (e anche di più) su questa serie.

Commenti

Post popolari in questo blog

Peripezie di un compratore onlàin

Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale Non lo dico per vantarmi (va beh, un po' sì, lo ammetto), ma credo di potermi definire un veterano di Internet, almeno per quanto riguarda l'Italia. Navigo dal 1997, ho un blog dal 2002 (e prima ancora avevo una pagina su GeoCities ) e ho fatto il mio primo acquisto online nel luglio del 2003 (su amazon.fr : American Gods , Fantastic Beasts & Where To Find Them e Chimes of Freedom ). In quasi sette anni e mezzo di acquisti non ho mai avuto problemi degni di nota, al massimo qualche ritardo di consegna o qualche libro un po' più malridotto di quanto la descrizione lasciasse supporre; evidentemente sono andato in credito con la fortuna, perchè nelle ultime settimane sembra che non riesca più a comprare qualcosa online senza qualche complicazione. Il famoso berretto dei Red Sox di cui parlavo un paio di post fa non è mai arrivato, e il venditore (a cui, visto che si avvicinano le feste, auguro un attacco di diarrea fulmin...

EOS!

Annuncio che da oggi sono l'orgoglioso possessore di una Canon EOS 400D . Temo che tra obbiettivi , flash , schede di memoria, batterie e altri ammennicoli più o meno utili ci spenderò dietro una consistente quantità di denaro; temo altresì che per imparare ad usarla decentemente ci vorrà un certo addestramento, ma al momento non ci voglio pensare. Mi godo il mio regalo di Natale in ritardo e basta. Ah: un sentito grazie alla promozione Fidaty di Esselunga, per avere reso possibile l'acquisto.

Le scie chimiche provocano servizi di Jeremy Clarkson!

Wikipedia definisce così il bias di conferma : " È un processo mentale che consiste nel ricercare, selezionare e interpretare informazioni in modo da porre maggiore attenzione, e quindi attribuire maggiore credibilità, a quelle che confermano le proprie convinzioni o ipotesi, e viceversa, ignorare o sminuire informazioni che le contraddicono. " Evidentemente io soffro di una forma inversa di questo bias , perchè da che mi ricordo ho la passione* di andare a cercare e vedere/ascoltare/leggere quanto più possibile di chi la pensa in modo opposto al mio. Quindi ascolto spesso Radio Padania Libera ; quindi sono un fedele lettore dei siti del Giornale e di Libero ; quindi seguo su Twitter (anche) i pentastellati Carlo Sibilia , Paolo Bernini e Alessandro "Dibba" Dibattista , e l'ex parlamentare piddino e ora cristianissimo attivista anti-gay Mario Adinolfi ; quindi, soprattutto, sono diventato non dico un esperto ma sicuramente un discreto conoscitore delle p...

Critica e critici

Questa mattina, su Radio Popolare * ho sentito un critico che, sostanzialmente, ha detto che se non ti piace La grande bellezza è perchè non lo capisci, perchè sei un ignorante brubru che rutta a tavola, si mette le dita (dei piedi) nel naso e non è in grado di riconoscere La Vera Arte Del Cinematografo **. Il fatto che qualcuno possa, semplicemente, avere gusti diversi, non l'ha minimamente sfiorato. Mi è tornata in mente un'altra recensione, sempre sentita su RadioPop, qualche mese fa, in cui si parlava di Avengers . Ci avevo anche scritto tre quarti di post, ma per qualche motivo non l'avevo mai finito. Le (parolona) riflessioni che facevo all'epoca mi sembrano ancora valide: [Inizio post d'epoca] Avvertenza: se siete tra le ventisette persone che ancora non hanno visto Avengers , provvedete prima di continuare la lettura, temo che qua e là qualche spoiler mi scapperà. Radio Popolare, domenica mattina. Un critico cinematografico del Fatto Quotidiano, di cui ...