Passa ai contenuti principali

GoodreadsRece: Don Rosa - The Richest Duck in the World (The Don Rosa Library Vol. 5)

In this fifth volume of the Don Rosa Library are the final chapters of The Life and Times of Scrooge McDuck, plus two non related stories, the Library being strictly chronological. (One, The Guardians of the Lost Library, is extremely good; the other, From Duckburg To Lillehammer, not so much.) I have always loved the hyper-detailed drawing style of Rosa, and his maniacal attention to historical background, and both are found aplenty in The Life and Times; but it is much more than that. It's a uniquely adult (not in the sex sense, of course) take on the story of Scrooge McDuck that shows in every page the love of the author for the character, and an epic adventure tale in the vein of the great Hollywood kolossals of the '50s. As I said in my micro-review of the first part it's one of the best comic book sagas I ever read; not just in the Disney universe, ever.
//
In questo quinto volume della Don Rosa Library ci sono i capitoli finali della Saga di Paperon de' Paperoni, insieme a due storie non collegate, dato che i volumi sono strettamente in ordine cronologico. (Una delle due, Zio Paperone e i guardiani della biblioteca perduta, molto bella; l'altra Paperino... Da Paperopoli a Lillehammer, passabile.) Ho sempre adorato lo stile di disegno iper-dettagliato di Rosa e la sua attenzione maniacale al contesto storico dei suoi fumetti, e entrambe le cose si trovano in abbondanza nella Saga; ma c'è molto di più. È un'interpretazione incredibilmente adulta (non nel senso sessuale del termine, ovviamente) della storia di Paperon de' Paperoni che mostra in ogni pagina l'amore dell'autore per il personaggio, e insieme un'avventura epica nello stile dei grandi kolossal della Hollywood degli anni '50. Come dicevo nella mia micro-recensione della prima parte, è una delle migliori saghe a fumetti che abbia mai letto; non solo nell'universo Disney, in generale.


Voto: 5 su 5
The Richest Duck in the World su Goodreads

Commenti

Post popolari in questo blog

Le grandi domande - parte II

Qualche giorno fa, facendo la spesa, mi è capitato sottomano un pacchetto di Kinder Brioss alla ciliegia , una brioche che non vedevo e non mangiavo più o meno dal 1987. Una domanda mi è sorta spontanea: che diamine di fine hanno fatto le Fiesta gialle? Chi ha più o meno la mia età se lo ricorderà sicuramente: la Fiesta Ferrero , un tempo, non esisteva solo nella versione arancio che si trova ora, ma anche in una gialla, che si intravede nell'immagine qui a lato (che, mi duole sottolinearlo, è la copertina di un 45 giri , che riportava sul lato B l'imperdibile hit Snacckiamoci una Fiesta ). Mi sembra di ricordare - anche se non ci metterei la mano sul fuoco - che fosse al gusto di curaçao , ma sicuramente era buonissima , molto meglio della sorella. Aggiornamento del 22/5/2007 Dopo una discussione nostalgico-filologica con alcuni amici, siamo arrivati alla conclusione che sono addirittura due le Fiesta scomparse. Quella gialla che era al sapore Tuttifrutti (probabilmente un or...

Peripezie di un compratore onlàin

Post aggiornato dopo la pubblicazione iniziale Non lo dico per vantarmi (va beh, un po' sì, lo ammetto), ma credo di potermi definire un veterano di Internet, almeno per quanto riguarda l'Italia. Navigo dal 1997, ho un blog dal 2002 (e prima ancora avevo una pagina su GeoCities ) e ho fatto il mio primo acquisto online nel luglio del 2003 (su amazon.fr : American Gods , Fantastic Beasts & Where To Find Them e Chimes of Freedom ). In quasi sette anni e mezzo di acquisti non ho mai avuto problemi degni di nota, al massimo qualche ritardo di consegna o qualche libro un po' più malridotto di quanto la descrizione lasciasse supporre; evidentemente sono andato in credito con la fortuna, perchè nelle ultime settimane sembra che non riesca più a comprare qualcosa online senza qualche complicazione. Il famoso berretto dei Red Sox di cui parlavo un paio di post fa non è mai arrivato, e il venditore (a cui, visto che si avvicinano le feste, auguro un attacco di diarrea fulmin...

Unità di misura

Questo articolo di Wired mi ha dato l'ispirazione per mettere qui sul blog un'idea che mi frulla per la testa da un po'. Propongo l'istituzione del millinut (mN) come unità di misura della dipendenza provocata da qualcosa, si tratti di cibo o di qualunque altro oggetto, materiale o immateriale. Ovviamente, la Nutella costituisce il valore di riferimento, con un grado di dipendenza di 1000 millinut , o 1 nut . Altri valori potrebbero essere questi (ma si può discutere): - Eroina: 800-900 mN - Nicotina: 750-850 mN - Alcol: 700-800 mN - Diablo/Diablo II: 700-750 mN - Lemmings : 600-650 mN - House: 500-600 mN - Pringles sour cream & onion: 450-550 mN Suggerimenti?

FilmRece: Il Cavaliere Oscuro

Aaron Eckhart ha detto di aver visto in giro per la Rete alcune interpretazioni di fan del suo trucco come Due Facce , e che anche le più audaci non si avvicinano nemmeno a quello reale (avendolo visto, è probabile): " Chris[topher Nolan] è andato molto oltre quello che la gente pensa". Credo che questo valga per tutto il film: nonostante il mostruoso hype e le aspettative altissime, Il Cavaliere Oscuro è riuscito a rivelarsi addirittura migliore di quanto mi aspettassi. Cupissimo e violento, è un film perfetto , sotto tutti i punti di vista. Nolan è riuscito ad andare talmente oltre Batman Begins - già ottimo - da farlo quasi sbiadire ad una prova generale per questo capolavoro. Il vero miracolo di Nolan è l'essere riuscito a fare del Cavaliere Oscuro un film di attori , nonostante il budget, i costumi e le esplosioni: Christian Bale e Michael Caine , Eckhart e Gary Oldman , Morgan Freeman e Maggie Gyllenhaal (una Rachel molto migliore di Katie Holmes e del suo ...