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GoodreadsRece: Don Rosa - The Richest Duck in the World (The Don Rosa Library Vol. 5)

In this fifth volume of the Don Rosa Library are the final chapters of The Life and Times of Scrooge McDuck , plus two non related stories, the Library being strictly chronological. (One, The Guardians of the Lost Library , is extremely good; the other, From Duckburg To Lillehammer , not so much.) I have always loved the hyper-detailed drawing style of Rosa, and his maniacal attention to historical background, and both are found aplenty in The Life and Times ; but it is much more than that. It's a uniquely adult (not in the sex sense, of course) take on the story of Scrooge McDuck that shows in every page the love of the author for the character, and an epic adventure tale in the vein of the great Hollywood kolossals of the '50s. As I said in my micro-review of the first part it's one of the best comic book sagas I ever read; not just in the Disney universe, ever. // In questo quinto volume della Don Rosa Library ci sono i capitoli finali della Saga ...

GoodreadsRece: Paolo Di Stefano - La catastròfa: Marcinelle 8 agosto 1956

La catastròfa di Marcinelle è uno degli incidenti sul lavoro più atroci della storia europea recente. Duecentosessantadue morti, di cui centotrentasei italiani, bruciati o soffocati dal fumo in una miniera di carbone, alcuni a più di un chilometro dalla superficie. Una storia di povertà e accoglienza, di emigrazione e opportunità, di fame e di speranza; e anche una storia di sfruttamento, di cinismo della politica e di sicurezza sul lavoro rudimentale o inesistente. L'autore sceglie di far parlare i familiari e i colleghi delle vittime italiane, e li fa parlare con le loro voci imbastardite da cinquant'anni di Belgio, riportando verbatim i loro francesismi e il loro gergo, e il risultato è incredibilmente vivido, e rende questo libro contemporaneamente rigoroso come una cronaca e appassionante come un romanzo epistolare. Duro, a volte durissimo, ma anche commovente e profondamente umano. Voto: 4 su 5 La catastròfa su Goodreads  

GoodreadsRece: John Scalzi - Head On

A word of advice: this the second novel set in the Haden universe, and though it is a stand-alone, I highly recommended you read beforehand at least the novella Unlocked , available for free on the publisher's site . That said: as the first Haden novel Lock In , this is half sci-fi, half police procedural, filled with the usual wit and banter of Scalzi's characters, and under the android-and-neural-networks surface, it deals with extremely deep themes such as social integration for disabled people and their right to live full and satisfying lives. I enjoyed it slighly less than Lock In , probably for the somewhat too-technical reveal, but I recommend it nonetheless. (A little aside: as in Lock In , the gender of the protagonist/narrator, is never revealed. In English, with some clever writing trick, the ambiguity is possible: I wonder what the Italian translator chose to do.) Un piccolo consiglio: questo è il secondo romanzo che tratta della sindrome di Haden, e ...

"Insulti sui social"

Ho letto giusto stasera su Twitter di Chiara Bordi , miss Etruria 2018 e candidata a Miss Italia. La ragazza, stando ai titoli di giornale, avrebbe ricevuto "insulti sui social" in quanto accusata di essere stata votata per pena, solo perchè amputata di una gamba. Qualche considerazione sparsa. 1) Sarebbe ora di finirla di definire lo sclero di una (UNA) disagiata "insulti sui social".  Le si dà molta, molta più importanza di quello che merita. Detto questo, non riesco nemmeno a immaginare quanto sia merda una persona che offende una ragazza dicendole che viene votata "xkè storpia". Anche perchè: 1a) Dire che una ragazza così viene votata a un concorso di bellezza solo per pietà, vuol dire avere serissimi problemi di vista. Voglio dire: guardatela. La protesi alla gamba non è la prima cosa che ho notato. E nemmeno la seconda. O la quinta. E cercando sull'Interwebs si trovano parecchie foto in cui è ancora più bella. Quindi, di che stiamo parlando...

GoodreadsRece: Christina Dalcher - Vox

Annunciazio', annunciazio'! A partire da oggi (e non so perchè non ci ho pensato prima), pubblicherò anche qui sul blog le pseudo-recensioni che scrivo su Goodreads dei libri che leggo. (Urla di "che culo!" e "sticazzi" si levano dai miei dodici lettori). Per il libri in inglese saranno bilingui, per quelli in italiano no; in entrambi i casi, salvo dove esplicitamente indicato, saranno senza spoiler. I'm conflicted. I love dystopias, not so much overtly political sci-fi, and this book is both. The starting idea, a bigoted, homophobic political regime that literally silence all women, is brilliant and way too familiar (in intentions if not in practice). The execution not so much, expecially in the final third, where the book morphs from political dystopia to half-assed techno-thriller. There's a bit too much preaching and a bit too many far-fetched dialogs; there's a lot of good science (the author is a linguist, and it shows) but also...

25 Random Things About Me

Su ispirazione di un'amica, che ha rimesso mano al suo blog dopo più di un anno di assenza, ho deciso finalmente di buttare giù anch'io questa lista, nata probabilmente da una qualche catena su Facebook anni fa. È, ovviamente, anche una scusa per riprendere a scrivere qui dopo più di tre mesi (gif di Cersei Lannister durante la sua Walk of Shame). Se vi interessa, ecco qui 25 informazioni assolutamente vere e assolutamente inutili su di me. Sono totalmente negato per il disegno, la pittura, la decorazione, la calligrafia. Ovviamente sono tutti talenti che vorrei avere, e invidio ferocemente chiunque li abbia. Adoro vedere film al cinema, e ci vado ogni volta che posso. Auspico, da sempre, l’introduzione nella normativa di punizioni corporali per chi parla o usa il telefono durante le proiezioni. Non so arrotolare la lingua e riesco ad ammiccare solo con l’occhio sinistro. Non so se le due cose sono correlate. Sono stato sfollato per un’alluvione (Valtellina, luglio 1987...

I Am a Constant Reader

Ho la fortuna di poter ascoltare musica durante il lavoro, quindi ne ascolto parecchia, di (quasi) tutti i generi; ma se dovessero chiedermi qual è il mio musicista preferito non avrei dubbi: Bruce Springsteen . Allo stesso modo, leggo molto, leggo di tutto, ma se dovessero chiedermi chi è il mio scrittore preferito non avrei il minimo dubbio: Stephen King . Non ricordo esattamente l'anno del mio primo incontro con lo zio Stephen, ma siamo in zona trentennale*: correva l'anno 1987 o 1988 quando un mio amico**, dopo avermi entusiasticamente parlato di una raccolta horror dall'evocativo titolo A volte ritornano mi ha prestato la sua copia. È stato amore a prima lettura. Alcuni dei racconti di quel libro sono ancora oggi tra i miei preferiti; ma è stata soprattutto la prefazione, con il suo incipit , "Parliamo, voi e io***. Parliamo della paura" , con le sue riflessioni sull'orrore come catarsi, e soprattutto con il suo tono , rassicurante , familiare e insiem...

FilmRece: Avengers: Infinity Wars

Edit: dopo aver letto recensioni, visto trailer, scaricato poster mi sono finalmente reso conto che il titolo è Infinity War , senza la s che ho sparso per tutto il mio post. Lo lascio così com'è, a futura memoria: leggi bene, bestia. Qualche considerazione, senza rovinatori (cit.), sul nuovo Avengers , visto ieri all'Arcadia di Melzo*. Se il poster (lì a destra) è affollato, il film lo è ancora di più. Ho letto da qualche parte che ci sono qualcosa come sessantaquattro personaggi principali; non ho verificato se è il numero esatto, ma sicuramente non è lontano dalla realtà. Il che comporta che, con poche eccezioni, il tempo dedicato ad ognuno è molto limitato, e in diversi casi si limita a un paio di battute. Per fortuna, i fratelli Russo, alla loro terza regia nel MCU **, riescono nell'impresa quasi miracolosa di gestire questa pletora di personaggi e le relative sottotrame senza che il tutto diventi un minestrone incomprensibile. È ovviamente un film molto vario , ...